Camera Marche, due anni appena compiuti come ente camerale a perimetro regionale sotto la guida di Gino Sabatini, durante l’odierna riunione di Giunta ha presentato il preventivo economico 2021, alla presenza dell’assessore regionale al Bilancio Guido Castelli, “a sottolineare – si legge in una nota della Camera di Commercio – la comunanza di intenti e strategie e necessità di azione coordinata tra i due Enti, impegnati in queste ore nella redazione dei rispettivi documenti di bilancio, che si fa fisiologica e fondamentale in un momento tanto difficile per imprese e famiglie”. La riduzione dei costi di struttura ottenuta con l’unificazione ha consentito di aumentare gli investimenti sulle cinque province, cui da novembre 2018 si dirige uniformemente l’azione della Camera di Commercio delle Marche.

I dieci Comuni marchigiani con il maggiore numero di attività sospese e limitate, sono San Benedetto (705), Pesaro (677), Ancona (602), Fano (468), Senigallia (465), Civitanova Marche (432), Ascoli Piceno (360), Macerata (247), Jesi (227) e Fermo (215).

L’ambito delle attività dei servizi di ristorazione (ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie) 7202 in tutto, rappresenta il 73,7% delle imprese limitate ed un settore che pesa in generale sull’economia marchigiana per il 4,9%.

Cultura, Arte, Intrattenimento, Sport e servizi collegati 2192 vedono imprese limitate, il 22,4% di quelle penalizzate dalla zona arancione, pesano sull’economia per l’1,5%.

Servizi dei centri benessere, organizzazione di feste e cerimonie, organizzazione di fiere e convegni: 261, 2,7% delle limitate o meglio sospese, pesano 0,2%.

Attività relative a lotterie, scommesse e case da gioco: 121 imprese, 1,2% delle penalizzate, pesano lo 0,18%.

Ammonta 8 milioni e 302 mila euro il valore degli interventi economici camerali per i prossimi 12 mesi, e che potrà essere ulteriormente potenziato in corso d’opera, a beneficio dello sviluppo delle Pmi e del territorio marchigiani, sviluppo che passa sulle direttrici di innovazione, internazionalizzazione, valorizzazione del territorio, turismo, orientamento, collaborazione con Università e enti di ricerca.

E, per i settori di moda, tessile, meccanica/mobile e agroalimentare , si avvale dell’azione delle Aziende Speciali di Camera Marche dedicate. “Nel panorama nazionale, dove, quinta Camera d’Italia, siamo riconosciuti anche in forza di best practice in diversi ambiti, ci candidiamo a intercettare nuove risorse del recovery fund – ha annunciato il presidente dell’0ente camerale Gino Sabatini – con particolare riguardo per i settori di digitalizzazione, interscambio con l’estero, sostegno a imprenditoria giovanile e femminile. Una azione che si affianca e non si contrappone a quelle delle Associazioni di Categoria” ha sottolineato. Castelli ha ricordato il “ruolo cruciale” dell’ente camerale a perimetro regionale “quale luogo di sintesi dove si esprime il principio di condivisione responsabile su cui deve fare leva l’agire di una pubblica amministrazione efficace, capace di approccio strategico e di indicazioni prospettiche”. L’assessore ha rimarcato anche “l’importanza del patrimonio di dati statistici di cui la Camera dispone e che è in grado di elaborare in modo preciso e veloce”.

“Sarà fondamentale – ha aggiunto – confrontarsi, non solo sul Bilancio, ma anche sul documento di economia e finanzia: mai come in questo momento così complesso ci sono state così tante risorse da intercettare. Capiremo insieme come spenderle al meglio. La capacità di spesa di un ente pubblico misura l’efficienza del sistema e nessun ente può affrontarla in solitaria”. “Noi ci siamo appena insediati, stiamo ragionando sulla prima manovra economica della Giunta Acquaroli – ha detto ancora – e abbiamo voluto prendere spunti e stimoli da un partner fondamentale come Camera delle Marche perché oggi la parola d’ordine è sì agire sui sintomi, intervenire sull’emergenza, ma continuando a guardare a ciò che è necessario per recuperare poi competitività quando il covid avrà finalmente mollato la presa”. Castelli ha segnalato che “nella manovra di assestamento, in questi giorni alla verifica della Commissione di competenza, abbiamo inserito misure in difesa dei piccoli commercianti destinatari del ristoro, tra le categorie più colpite da Dpcm. Abbiamo poi proposto modifica legge 13 sul credito per dare ossigeno alle imprese riguardo alla liquidità anche spicciola; valuteremo lo scorrimento graduatorie di interventi allestite nei mesi scorsi e che meritavano di essere rifinanziate, perché risultate particolarmente efficaci per i nostri imprenditori”. “Il set di primi interventi già approntati – ha annunciato – saranno ora articolati in dicembre nella prima vera manovra strutturata che il nostro territorio reclama come regione più in sofferenza di altre, in considerazione dell’alta concentrazione, nel nostro tessuto imprenditoriale, di attività ritenute nei giorni del primo lockdown, non essenziali; questo fatto inciderà pesantemente nel Pil marchigiano”. “Non possiamo procedere per compartimenti stagni e nemmeno da soli – ha rilevato Sabatini -, la parola chiave è network e il nostro primo interlocutore è la Regione Marche cui ci accomunano i temi prioritari delle rispettive strategie. Riteniamo che sia un’interazione da potenziare come pure crediamo sempre più opportuno il passaggio dal protocollo d’intesa, che ha sancito e innestato il percorso virtuoso compiuto insieme da Camera e Regione, ad una vera e propria legge delega stabile che trasferisca all’Ente camerale competenze e risorse adeguate a realizzare al meglio quanto necessario a ripartenza e sviluppo delle Marche”.