La Commissione Europea avvia un’indagine per verificare se nella procedura di definizione delle regole tecniche della Lotteria degli scontrini non sia stata violata la direttiva europea.

Le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi validi ai fini della lotteria degli scontrini sono a tutti gli effetti regole tecniche e come tali dovrebbero essere comunicate, preventivamente, alla Commissione Europea. In base a questa denuncia, di un cittadino italiano, la Direzione Generale Mercato interno, industria, imprenditoria e PM, ha deciso di avviare una indagine.

A norma della direttiva (UE) 2015/1535 infatti, gli Stati membri devono informare la Commissione di qualsiasi progetto di regolamentazione tecnica prima della sua adozione. A partire dalla data di notifica del progetto, un periodo di status quo di tre mesi – durante il quale lo Stato membro notificante non può adottare la regolamentazione tecnica in questione – consente alla Commissione e agli altri Stati membri di esaminare il testo notificato e rispondere adeguatamente.

Laddove emerga che i progetti notificati possono creare ostacoli alla libera circolazione delle merci o alla libera prestazione di servizi della società dell’informazione, oppure al diritto secondario dell’UE, la Commissione e gli altri Stati membri possono presentare un parere circostanziato allo Stato membro che ha notificato il progetto. Il parere circostanziato ha l’effetto di prorogare il periodo di status quo per altri tre mesi, per i prodotti, e di un altro mese, per i servizi. Nel caso in cui sia emesso un parere circostanziato, lo Stato membro interessato è tenuto a spiegare l’intervento che intende compiere in risposta a tale parere.

La Commissione e lo Stato membro possono anche fare commenti su un progetto notificato che è apparentemente conforme al diritto dell’Unione europea, ma necessita di chiarimenti sulla sua interpretazione. Lo Stato membro, per quanto possibile, tiene conto di questi commenti.

La Commissione può anche bloccare un progetto per un periodo che va dai 12 ai 18 mesi, qualora vada svolto (o sia già in corso nello stesso settore) il lavoro di armonizzazione dell’UE.

Secondo quanto si sostiene nella denuncia le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi validi ai fini della lotteria non sarebbero mai state notificate, in violazione quindi del Regolamento previsto.

Nel novembre 2019 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni per l’invio dei dati degli scontrini che parteciperanno alla lotteria da parte degli operatori. La Lotteria sarebbe dovuta partire, nelle intenzioni del legislatore, dal 1° gennaio 2020.

Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia vengono quindi indicate le modalità tecniche per la trasmissione delle informazioni contenute sugli scontrini e specificate le caratteristiche del file generato dal registratore telematico. Entro il 31 dicembre 2019 tutti i modelli di registratori telematici e la procedura web messa a disposizione nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate sarebbero dovuti essere  configurati per consentire la trasmissione dei dati necessari per la lotteria degli scontrini instituita con la Legge n. 232/2016.

In particolare, nel momento in cui viene effettuata l’operazione, tali strumenti permetterebbero di acquisire, anche tramite lettura ottica, il “codice lotteria” del cliente. Quest’ultimo è un codice identificativo univoco che il consumatore finale genererà sul “portale della lotteria”.

Nel frattempo la Lotteria degli Scontrini è stata rinviata al primo gennaio 2021, il motivo, come si legge nella relazione illustrativa del decreto Rilancio, è strettamente legato all’emergenza sanitaria ed economica del coronavirus e in particolare alla chiusura forzata degli esercizi commerciali.

Ora si apre un nuovo capitolo e questa volta il problema potrebbe essere Bruxelles.

Se sarà dimostrato, e provato, che si tratta di regole tecniche e che come tali non sono mai state notificate, violando la direttiva (Ue) 2015/1535, si potrebbe arrivare a una segnalazione per infrazione comunitaria.