Il gioco online ha superato per la prima volta la spesa lorda per il gioco ‘terrestre’ a causa della pandemia da COVID-19.

Nel primo semestre dell’anno la spesa lorda per il gioco online ha superato in Lituania quella per il gioco fisico, le entrate lorde totali dei giochi sono scese a 43,8 milioni di euro sempre per effetto delle misure di contenimento applicate.

I giocatori hanno scommesso 540 milioni di euro, con un aumento del 6,8% rispetto al primo semestre 2019, ma una percentuale maggiore di entrate proveniva dalle slot online che prevedono un prelievo inferiore e quindi si è avuto un calo del GGR del 15,9%. 

La posta in gioco online è aumentata del 49,9% a 407,1 milioni di euro, portando un fatturato di 23,4 milioni di euro, con un aumento del 33,9%.

Le slot rappresentano la voce di entrata principale. Le slot di categoria A registrano una crescita  dell’86,8%, le puntate sono aumentate del 182,9% a € 208,9 milioni.

Le slot di categoria B, che hanno un limite di puntata di 0,50 €, hanno visto crescere i ricavi del 38,9% a 570.000 €. La posta in gioco è aumentata del 46% a 4,9 milioni di euro.

I ricavi dei giochi da tavolo online, che hanno margini più elevati, sono cresciuti dell’87,2% a 359.000 euro. I ricavi delle scommesse sportive online sono scesi solo dello 0,1% a 10,4 milioni di euro.

I punti gioco terrestri , che sono stati chiusi per due mesi dal 16 marzo al 17 maggio e in seguito hanno subito limitatzioni orarie , hanno visto le entrate precipitare del 41% a 20,4 milioni di euro.

Nelle sedi terrestri, le slot di categoria B hanno rappresentato la percentuale maggiore di entrate, in calo del 40,3% a 9,2 milioni di euro. I ricavi delle slot di categoria A sono diminuiti del 34,6% a 3,8 milioni di euro e i ricavi giochi da tavolo sono diminuiti del 43,5% a 4,8 milioni di euro.