Diversi gli interventi sul gioco pubblico durante la discussione in Aula alla Camera del disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.

Francesco D’Uva (M5S): “Questa manovra non la pagheranno i cittadini con balzelli, tasse e altro, ma banche, assicurazioni e colossi del gioco d’azzardo”.

Elena Carnevali (Pd): “Presidente, noi abbiamo avuto occasione di discutere molto in quest’Aula sia con il decreto dignità sia con il documento della manovra di bilancio (in realtà, in questo molto poco), sul tema che riguarda soprattutto il gioco d’azzardo. Le chiedo, tramite lei, la cortesia di informare, in particolare, il Ministro Di Maio per avvisarlo che questa cosa che aveva fatto non dalla terrazza di Palazzo Chigi, bensì in quest’Aula, dicendo che aveva abolito la pubblicità del gioco d’azzardo, non è vera; pertanto, le chiedo se cortesemente può avvertirlo e magari utilizzare il suo ruolo per fare in modo che sappia che quelle promesse, quella tanta pubblicità che ha fatto sull’abolizione del gioco d’azzardo, non si sono realizzate”.

Maria Teresa Bellucci (FdI): “Siete stati in grado di proporre delle misure per diminuire gli stanziamenti, ma avete immaginato anche delle misure, invece, per avere più incassi. Ad esempio, avete fatto una battaglia per la lotta al gioco d’azzardo e, poi, abbiamo visto che, in questa misura di bilancio, avete prorogato il ritiro delle slot machine vecchie e avete anche prorogato le concessioni. Bene, è facile immaginare che questo vi porti ad avere maggiori incassi sia per quest’anno che per il prossimo. Sarebbe stato dignitoso, dato che spesso parlate di dignità, utilizzare quegli introiti – perché confermerete i 120 miliardi di euro che entrano in quest’anno – proprio per quelle misure che sono importanti; per esempio, nelle dipendenze patologiche, dal momento che avete dato anche una delega ad hoc proprio perché pensavate di fare delle degne politiche di contrasto alla droga, non avete messo neanche un euro; anzi, nel caso li avete diminuiti”.

Ettore Rosato (Pd): “Il monitoraggio più interessante sarebbe stato quello di monitorare gli interventi che i partiti che oggi sono in maggioranza facevano nella passata legislatura e vedere il ritorno e la presenza fisica di quegli interventi negli emendamenti e nel testo di questa legge di bilancio e abbiamo notato che la presenza dei loro interventi in questa legge di bilancio non c’è. Non c’è quando si parla delle risorse aggiuntive su temi importanti e rilevanti come quello del sociale, non c’è nelle risorse aggiuntive quando si parla delle materie previdenziali, con molta demagogia ma poca sostanza, e non c’è quando si parla di argomenti delicati come il gioco d’azzardo, dove hanno fatto esattamente il contrario di quanto dicevano nella passata legislatura; esattamente il contrario!”.

Michela Rostan (LeU): “Vorrei però ricordare a questa maggioranza le promesse che ha scritto nel contratto di governo, quando ha precisato che uno Stato civile deve proteggere, tutelare, assistere, integrare chiunque abbia una disabilità, che è fondamentale consolidare e rinnovare le politiche di protezione e inclusione dedicate alle persone con disabilità e finalizzate a garantirne un concreto ed efficace sostegno durante tutte le fasi della vita; si prevede un generale rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non-autosufficienza. Purtroppo, abbiamo dovuto constatare che, con questa manovra di bilancio, si è verificata l’ennesima mancata promessa, così come lo è stato sulla sanità, sulle vittime dell’azzardopatia”.