Presentata dal senatore Enrico Aimi (Fi) un’interrogazione rivolta al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali riguardante anche il settore dell’ippica.

“Premesso che: il Ministro in indirizzo ha recentemente firmato il decreto sulla decontribuzione per le filiere agroalimentari, che consente l’esonero contributivo per i primi sei mesi del 2020 per le categorie espressamente indicate e a cui sono riferiti specifici codici ATECO; in tutto si tratta di 426 milioni di euro, previsti dal “decreto rilancio” e destinati all’esonero straordinario dai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro dovuti per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. Ad essere interessate dal provvedimento sono le filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura;

all’appello, tuttavia, manca l’intera filiera ortofrutticola, di fatto l’unico comparto che non rientra nel regime degli sgravi contributivi e fiscali concessi a seguito del lockdown. Si tratta di una discriminazione intollerabile se si pensa che il settore è stato già pesantemente colpito dalle gelate dell’aprile 2020, dalla cimice asiatica e dai disastrosi attacchi fungini della maculatura bruna, che hanno provocato perdite dal 70 al 100 per cento del raccolto. Il settore, al pari degli altri, ha inoltre dovuto sostenere gli aumenti di costi dovuti all’adeguamento alla normativa anti COVID-19;

si ricorda a titolo esemplificativo che le produzioni frutticole colpite da cimice asiatica hanno registrato danni ingentissimi che si aggirano sull’ordine di 600 milioni di euro, di cui 350 per il Nord Italia e 250 per il Centro-Sud. Solo in Emilia-Romagna, ad esempio, la perdita della produzione di pere è stata enorme, in alcune province, come quella di Modena, di oltre il 70 per cento;

la scelta di escludere alcune filiere dal provvedimento appare pertanto ingiustificata e illogica e creerà in tutta evidenza una grave sperequazione, andando a colpire un comparto strategico per l’economia del Paese,

si chiede di sapere quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per superare le criticità descritte, intervenendo con misure compensative atte a consentire alla filiera ortofrutticola, e a tutte le filiere ad oggi escluse dal provvedimento, di usufruire con effetto immediato dell’esonero dai pagamenti dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro”.