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(Jamma) – “Tre le decisioni passate in Commissione bilancio, a proposito di giochi e a conferma del fatto che il gioco è sempre meno un gioco e sempre più un azzardo ad alto rischio: la riduzione delle famose macchinette, la riduzione dei punti gioco e l’uso della tessera sanitaria, indispensabile per poter giocare. Le decisioni assunte dal Parlamento, in sintonia con il governo, hanno scontentato molta gente”.

Lo evidenzia Paola Binetti, deputata Udc e membro della commissione Affari sociali di Montecitorio. “L’Associazione nazionale servizi apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative che riunisce e rappresenta più di 1.700 aziende con un indotto di circa 200.000 lavoratori – ricorda Binetti -, si dichiara assolutamente insoddisfatta. AGCAI e CNI annunciano per dopodomani una manifestazione in piazza Montecitorio, scenario naturale di ogni protesta, affermando che queste decisioni metteranno in ginocchio un intero settore. L’argomentazione più forte utilizzata da loro non è di natura economica; ritengono infatti che il loro comparto svolga un ruolo insostituibile come presidio di legalità contro ogni forma di illegalità e abusivismo. Ma la loro minaccia al Governo, al Mef per la precisione, riguarda la sospensione del prelievo già dal prossimo mese di giugno e propongono un riordino dell’intero settore che comprenda tutti i giochi, non le sole slot”.

“Anche io – continua Binetti – sono profondamente dispiaciuta del fatto che il governo, e il relatore della Manovra, non abbiano voluto recepire la mia proposta, che pretendeva una riduzione complessiva di tutte le forme di gioco d’azzardo, gratta e vinci incluso come tutte le cosiddette lotterie istantanee. C’è nel governo una singolare fissazione sulle slot machine, considerate uniche colpevoli del disastro di ecologia familiare che l’azzardo produce. In realtà i pericoli principali sono racchiusi in una forbice che va dal falsamente innocuo gratta e vinci al più che insidioso gioco on line, mentre le slot sono diventate il simbolo dell’intero gioco d’azzardo. Per cui se la riduzione dei punti gioco e del numero delle macchinette non può che farmi piacere, ritengo che il governo sia rimasto molto indietro rispetto alla proposta del nostro ddl, in cui il perno dell’intera operazione era la prevenzione, prima ancora della cura delle dipendenze. La verità che sembra che si sia fatto tanto rumor per nulla e in quanto alla sospensione del prelievo è facile augurarsi che sia totale e definitiva, ma sappiamo bene che non sarà così che il primo giugno si continuerà a giocare, con buona pace del Banco, che continuerà a vincere ai danni dei cittadini”, conclude Binetti.

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