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“Sono sempre stato un forte sostenitore della necessità di dialogo e confronto continuo. All’inizio dell’estate ho lanciato la proposta di creare un coordinamento nazionale sulle problematiche del gioco che coinvolgesse tutte le Anci regionali”.

Così Domenico Faggiani (Delegato Anci Lazio per le problematiche del gioco), intervenendo al convegno “Le aree slot nelle sale bingo” tenutosi a Enada Roma e organizzato da Ascob.

“La proposta è stata accolta all’unanimità, ora spero nel giro di non molto che si riesca a partire. Ho indicato quali potrebbero essere i primi punti di lavoro di questo coordinamento. Sono convinto della necessità di procedere ad un riordino di tutto il settore del gioco. Ritengo ci sia la necessità di una legge quadro nazionale che ridefinisca le norme e fissi in modo molto chiaro una cornice all’interno della quale si possano poi andare a collocare le Regioni e i Comuni. Credo che questa idea si condivisa da più parti. C’è una volontà unanime. La prima cosa che ho proposto è quella di predisporre come Comuni delle proposte che portino a definire il ruolo degli enti locali con strumenti e competenze, e dotarli di concrete risorse. Vogliamo rivendicare il ruolo dei Comuni e dire queste sono le nostre proposte, che vogliamo confrontare con Regioni e Stato ma prima ancora con i soggetti che operano in questo settore e altri soggetti che sono presenti nella società. Praticamente con tutti coloro che con noi condividono due obiettivi chiave: la tutela del cittadino dal punto di vista della salute e del lavoro, e poi la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza, cominciando dall’illegalità”.

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