“Nella mia attività parlamentare in materia di gioco d’azzardo non c’è nessuna incongruenza”, così il senatore Giovanni Endrizzi (M5S), risponde a chi gli fa presente che la sua attività sembra riguardare solo ed esclusivamente interventi e restrizioni alle slot. “Ho dato delle priorità, prima il gioco d’azzardo ad alta frequenza, poi via via le altre. I GrattaeVinci rappresentano una problematica, e nessuno dei miei colleghi dei Cinque Stelle che si occupano di questo lo hanno mai negato”.

“Come governo con il decreto Dignità siamo intervenuti sulle videolotterie, per fare un esempio, e l’emendamento ‘Sogei’ al decreto Reddito di Cittadinanza non si limita ad intervenire sulle slot”. “Io rispondo di questo, non di quello che fanno le altre forze politiche, di maggioranza e di opposizione” ha aggiunto Endrizzi, che da pochi giorni è anche coordinatore del comitato della Commissione Antimafia che approfondirà i rapporti tra mafie e gioco d’azzardo legale e illegale. “Io sono coerente – ha sottolineato ribattendo alle accuse, e alla richiesta di confrontarsi con gli operatori del settore del gioco legale ha detto “non dovete chiederlo a me, ma al governo”.