“Sul distanziometro c’è chiaramente un problema di offerta, di sostenibilità, come hanno sostenuto tutte le forze politiche. Oltre il 50% di domanda è sostenuta da persone fragili, dobbiamo perciò porci il problema”. E’ quanto ha sottolineato Giovanni Endrizzi (nella foto), senatore del M5S, durante l’audizione del direttore dell’ADM Marcello Minenna in Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico.

“Il distanziometro si affronta dal punto di vista delle concessioni, ma il problema è anche quello di definire il volume dell’offerta che lo Stato decide di proporre. Regioni e i Comuni sono intervenuti con misure che si sono rivelate efficaci perchè sono dimunuiti i malati, vedi il caso Piemonte. Ho molte remore circa la proposta di far partecipare gli enti locali al gettito dai giochi, specie per quegli enti che hanno problemi di bilancio. C’è il rischio che nelle Regioni e nei Comuni più poveri si abdichi al compito che la Costituziione attribuisce loro in materia di salute pubblica. Lo Stato è riuscito a fare a meno delle entrate del gioco e questo deve farci pensare. A chi mi dice che il gioco è stato utilizzato per finanziare il Reddito di Cittadinanza dico: è stato un errore”.