“Ritengo che questo sia il percorso per chi crede davvero nella legalità del gioco, in Italia siamo spesso passati da un estremo all’altro. Abbiamo avuto una fase, che spero si stia concludendo, in cui il gioco veniva visto come il male assoluto, e si creavano ostacoli agli operatori a prescindere. Mi auguro che ora si apra una nuova fase in cui il gioco venga visto come qualcosa che va semplicemente regolamentato in modo corretto. Il gioco di per sè non è qualcosa di negativo, ma può degenerare, è come lo shopping. Il compito dello Stato quindi deve essere quello di controllare e regolamentare, impedendo che i minori possano accedere al gioco, facendo in modo che ci sia una partecipazione da parte degli operatori al controllo delle ludopatie. L’app ‘Gioco Sicuro’ sicuramente è la strada corretta da seguire. In Emilia Romagna l’80% delle sale sono state chiuse per motivi normativi, tra cui il distanziometro, perdendo migliaia di posti di lavoro, con un percorso assolutamente irrazionale. Considerando che ci sono anche provvedimenti con effetti retroattivi non ritiene che sia un’urgenza intervenire al più presto? Cosa pensa di poter fare? Deve prevalere la razionalità”.

Lo ha detto il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi (nella foto), durante l’audizione del direttore dell’ADM Marcello Minenna in Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico.