Terza conferenza stampa ieri per il premier Mario Draghi che ha affrontato una serie di questioni relative all’emergenza pandemica tra cui quella di una possibile calendarizzazione delle riaperture.

Draghi ha detto che “le riaperture ci saranno, ma nei tempi dettati dall’andamento dei contagi e della campagna vaccinale verso le classi più a rischio”.

Il premier in qualche modo condivide e fa propria la richiesta di Salvini senza però presentarla come una concessione al leader leghista. È quindi lui, Draghi, a premere per le riaperture, consapevole della crisi in cui si trovano tante persone.

Secondo indiscrezioni in un colloquio privato, i due hanno anche parlato di una bozza di piano delle riaperture che sarebbe in discussione con i governatori del Nord. Nessuno ne ha però fatto cenno rispettando gli impegni presi.

Ma se questa fosse la linea di intervento quali sarebbero le prime Regioni in condizione di poter ripartire?

Si tratta di valutare l’indice vaccinale che al momento vede la Puglia come il fanalino di coda di una possibile classifica per vaccini somministrati.

Più per una determinata regione/provincia autonoma l’indice si avvicina a 100 in base a quanto questa avrà portato avanti la campagna vaccinale con efficacia. L’indice permette quindi di misurare l’andamento della campagna vaccinale non in termini assoluti, ma relativi, permettendo un confronto proprio tra le regioni e le province autonome.

L’indice regionale di YouTrend sintetizza settimanalmente, con un valore compreso tra 0 e 100, lo stato della campagna di vaccinazione in ciascuna delle regioni/province autonome, attraverso la media ponderata di 5 parametri:

1 – La percentuale di dosi utilizzate sul totale delle dosi ricevute (peso: 10%);
2 – La percentuale di ospiti delle RSA vaccinati (peso: 10%);
3 – La percentuale di soggetti over 80 vaccinati (peso: 40%);
4 – La percentuale di soggetti nella fascia 70-79 anni vaccinati (peso: 20%);
5 – L’accelerazione delle vaccinazioni rispetto alla settimana precedente (peso: 20%).