Un calo del sommerso di 0,7 miliardi l’anno in più e un recupero di 0,8 miliardi aggiuntivi di gettito Iva, l’imposta più evasa. Nel complesso, in quattro anni 3,1 miliardi sottratti all’economia sommersa. Sono i risultati potenziali del piano per la riduzione del contante annunciato dal governo, che partirà a dicembre con il cashback del 10% sulle spese con carta e proseguirà nel 2021 con l’ulteriore riduzione del tetto al contante e la lotteria degli scontrini con premi per consumatori ed esercenti.

Le stime non arrivano dall’esecutivo ma dagli operatori del settore riuniti nella Community Cashless Society di The European House – Ambrosetti, che raccoglie tra gli altri Cbi, Intesa Sanpaolo, Mastercard, Nexi, Poste Italiane, Unicredit e Visa. Secondo una loro analisi, ogni transazione aggiuntiva “spinta” dal piano consentirà a regime di recuperare 1,4 euro di sommerso.