binetti
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(Jamma) – “Chissà perché certe battaglie si presentano nel tempo con una forza rappresentativa difficile da prevedere all’inizio. La mia personale battaglia contro il gioco d’azzardo, in buona compagnia di una larga parte delle Associazioni del mondo cattolico, comincia con lo stop alla pubblicità: tutta, dalla cartellonistica stradale a quella sui Media, ma soprattutto contro la più insidiosa delle forme di pubblicità. Quella che ti raggiunge sul tuo PC personale, sul tuo Smartphone, dovunque tu sia, una sorta di grande fratello ti spia per indurti a giocare con offerte seduttive e facilmente premianti. Ogni giorno”.

E’ quanto dichiarato in una nota dalla deputata Paola Binetti (Udc).

“La mia posizione contro il gioco d’azzardo -prosegue -, tanto più on line, è altrettanto nota. Ma le proposte continuano ad inseguirmi, mio malgrado. In tutta la XVII legislatura ho cercato insistentemente di ottenere dal Governo, dal MEF nella fattispecie, una posizione più chiara a tutela dei giocatori, proprio pensando alle persone più fragili e manipolabili. Quelle a cui può apparire risolutiva per i propri problemi un’offerta ripetuta di giorno in giorno. Il gioco on line, inizialmente gratuito, sembra suggerire un tasso di guadagno superiore al 200%, senza rischi di nessun tipo. Il governo di Centro-sinistra non ha fatto nulla, anzi ha cercato di implementare il proprio gettito fiscale sulla pelle di persone che hanno contratto una dipendenza dal gioco e quindi sono assai poco libere di decidere davvero cosa è bene per loro e cosa no. Il governo si è reso complice del diffondersi di questa patologia, ne ha implementato la capacità di contagio e la relativa gravità, creando una sorta di resistenza alle buone pratiche inserite con i LEA. E’ solo un esempio del rovesciamento delle posizioni che noi del Quarto Polo perseguiremo nella prossima legislatura. No all’azzardo di stato”, termina Binetti.

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