Malta potrebbe presto uscire dalla greylist per le misure anti-riclaggio anche grazie alle misure adottate nel settore del gaming.

Nell’ultimo monitoraggio del Financial Action Task Force (FATF) viene infatti evidenziato che la stato maltese ha implementato come da richiesta le misure antiriclaggio.

Nel giugno 2021, Malta ha assunto un impegno politico ad alto livello a collaborare con il GAFI e MONEYVAL per rafforzare l’efficacia del suo regime AML/CFT. Nella sessione plenaria del febbraio 2022, il GAFI ha stabilito inizialmente che Malta ha sostanzialmente completato il suo piano d’azione e merita una visita in loco per verificare che l’attuazione delle riforme di Malta in materia di AML/CFT sia iniziata e sia proseguita, e che alle necessarie misure politiche resta l’impegno a sostenere l’attuazione e il miglioramento in futuro.

Malta ha attuato le seguenti riforme:

(1) continuare a dimostrare che le informazioni sulla titolarità effettiva sono accurate e che, ove opportuno, sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, commisurate ai rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, sono applicate alle persone giuridiche se le informazioni fornite risultano essere imprecise; e garantire che sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive siano applicate ai gatekeeper quando non rispettano i loro obblighi di ottenere informazioni accurate e aggiornate sulla titolarità effettiva;

(2) potenziare l’uso dell’intelligence finanziaria per supportare le autorità che perseguono procedimenti penali in materia fiscale e di riciclaggio di denaro, anche chiarendo i ruoli e le responsabilità del Commissario per le entrate ;

(3) aumentare l’attenzione dell’analisi della FIU su questi tipi di reati, per produrre informazioni che aiutino le forze dell’ordine maltesi a rilevare e indagare su casi in linea con i rischi di riciclaggio identificati di Malta relativi all’evasione fiscale. Il GAFI continuerà a monitorare la situazione COVID-19 e ha organizzare una visita in loco il prima possibile.