Dal 26 novembre, al Salone degli Incanti di Trieste, arriva “Videogames!“, la prima grande mostra internazionale sul mondo dei videogiochi.

L’esposizione è promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo e da Arthemisia, con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismo FVG ed è curata da Lorenzo Banci e Damiano Bordoni. A presentare la mostra l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi con la presidente di Arthemisia, Iole Siena. Presenti anche l’assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti, il presidente di Federalberghi Guerrino Lanci e i curatori Lorenzo Banci e Damiano Bordoni.

Il nuovo progetto di casa Arthemisia, realizzato in collaborazione con il Comune di Trieste, racconta la storia del videogioco dagli anni ’50 a oggi tramite l’esposizione di oltre 200 dispositivi tra consolle, cabinati e giochi vari, ma anche sale immersive, moltissime stazioni interattive per giocare, aneddoti ed esperimenti che hanno reso il videogame uno dei maggiori fenomeni globali di ogni tempo.

“La nuova Giunta comunale fa da apripista allestendo una mostra unica e straordinaria, di qualità, di divertimento, preludio di altre importanti mostre che si svolgeranno a breve per suscitare attrattiva e interesse culturale di alto livello. Il turista contemporaneo è esigente e cerca un’esperienza di viaggio che sappia unire cultura, storia, natura, enogastronomia e architettura, tutti elementi che Trieste racchiude e possiede in sé la mostra Videogames, la prima al mondo realizzata nella nostra città che unisce tecnologia a divertimento e che guarda a un settore che crea business e lavoro” ha detto l’assessore Giorgio Rossi.

Come riporta ilfriuli.it l’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha spiegato: “Una mostra che permette di misurarsi con la propria giovinezza attraverso i videogiochi esposti e che rappresenta un modo intelligente per rilanciare la città di Trieste in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando ora. I videogiochi hanno segnato e lasciato un segno nell’adolescenza di molte persone che oggi con questa mostra possono compiere un salto nel passato. Ma è anche un modo per guardare al futuro con i più sofisticati e moderni videogames con i quali si rapportano i Millenials e le nuove generazioni”. Roberti ha infine ricordato la difficoltà del momento che il turismo e la sezione ricettiva sta attraversando in questo periodo pandemico e gli sforzi che le amministrazioni pubbliche stanno compiendo per sostenere dei comparti in grande sofferenza. “Iniziative come quella inaugurata oggi – ha concluso – possono dare comunque il proprio contributo per rilanciare una città come Trieste e il suo territorio. La Regione è sempre al fianco di chi presenta e propone valide progettualità realizzate nel segno della ripartenza”.

Il percorso si sviluppa in 18 stazioni cronologiche attraverso le quali il visitatore può ripercorrere le fasi fondamentali dell’evoluzione del videogioco: dagli antenati dei videogames agli esperimenti più moderni; dai primi grandi successi al boom delle sale giochi fino ai mitici Cabinati Arcade, strumenti di aggregazione per intere generazioni. Conoscere la storia delle sue trasformazioni – dalle prime console domestiche, al gioco di massa, alla terza dimensione, ai mondi e alla realtà virtuale – permette di comprendere l’evoluzione del videogioco moderno, esplorarne le specificità linguistiche, sottolinearne le tendenze e mostrare le diverse possibilità espressive, le sue molteplici applicazioni e le forme di intrattenimento ludico, sportivo e culturale.

In un racconto tra successi planetari e flop, un salto indietro nel tempo partendo dai mitici e rudimentali Tennis for Two (1958) e Spacewar! (1962) passando per le produzioni Atari con l’iconico Pong (1972); e poi i primi Cabinati Arcade a moneta con pulsanti e joystick semplici e intuitivi con Space Invaders (1978) e Pac Man (1980) fino agli Home Computer e i primi Pc Game come il Commodore 64, il più venduto nella storia; ma ancora i successi Nintendo nel 1983 e Super Mario Bros nel 1985, seguiti da quelli di SEGA che – negli stessi anni – “lancia” la sua mascotte Sonic, il riccio più veloce, più potente e più colorato di Super Mario. Negli anni ’90 arriva poi il boom delle console portatili fino a giungere alle più importanti innovazioni tecnologiche degli anni ’90 con la comparsa dei CD e la nascita della nuovissima console Playstation, che ha rivoluzionato per sempre il mercato dei videogiochi, seguita da Nintendo Wi inel 2006 e dall’americana Microsoft che comincia la sua “corsa all’oro” con Xbox. In mostra una particolare sezione è dedicata all’evoluzione delle Console, con i dispositivi più famosi che hanno fatto la storia tra pezzi unici ed esclusivi, tra console portatili e giganti, fino ad arrivare alla più moderna realtà virtuale e alle varie forme che ha assunto il videogioco.

Tra queste sarà possibile provare con mano i primi esperimenti interfacciati con oscilloscopi e telefoni a rotella, uno spaccato di una sala giochi anni ’80 con Cabinati Arcade e Flipper originali, alcuni dei rarissimi videogiochi Atari recuperati nel deserto del Nuovo Messico dopo essere stati sepolti per oltre 30 anni, protagonisti della più grande leggenda metropolitana del mondo dei Videogiochi. Filmanti interattivi, pubblicità dell’epoca e giochi che hanno fatto la storia, dalle prime avventure testuali, passando per i grandi platform degli anni ’80, fino ai moderni multiplayer on-line. Videogiochi vintage ma anche la storia del design e dello sviluppo tecnologico degli ultimi 70 anni: una mostra pensata per un pubblico di tutte le età che – attraverso percorsi didattici, approfondimenti, curiosità, filmati interattivi, interviste e demo, dispositivi e foto dell’epoca – sarà guidato dalle voci ormai iconiche dei protagonisti dei giochi più famosi.

“Videogames!” è una mostra promossa e organizzata dal Comune di Trieste, Assessorato alle politiche della cultura e del turismo e da Arthemisia, con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismo FVG ed è curata da Lorenzo Banci e Damiano Bordoni. È prevista, inoltre, una proposta promozionale a favore dei turisti denominata “Trieste ti regala le Grandi Mostre”: tutti coloro che prenoteranno almeno due notti negli alberghi della città aderenti all’iniziativa – riceveranno il biglietto gratuito per la mostra; l’iniziativa, sostenuta dal Trieste Convention and Visitors Bureau, mira ad incentivare il turismo culturale in città, premiando i turisti con un meraviglioso regalo offerto grazie agli introiti dell’imposta di soggiorno (info su https://www.discover-trieste.it/Esperienze-e-pacchetti-turistici).

Orario apertura

Tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 22.00 (la biglietteria chiude un’ora prima).

Apertura straordinaria la mattina riservata ai gruppi scuola (solo su prenotazione obbligatoria).

Biglietti 

L’accesso alla mostra è contingentato e la prenotazione, tramite il preacquisto del biglietto, è fortemente consigliata. È previsto l’obbligo di Green Pass ed è possibile acquistare i biglietti di ingresso anche in sede: in questo caso l’ingresso alla mostra potrebbe comportare delle attese per rispettare le capienze di sicurezza della sala.

Intero 15,00 euro – Ridotto 12,00 euro.