tar tribunale
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(Jamma) – Il Tar Sicilia ha accolto il ricorso del titolare di due punti scommesse, presentato contro la Questura di Enna, in cui si chiedeva l’annullamento del decreto con cui gli erano state revocate le licenze di esercizio per la raccolta per conto di un operatore estero.

“Considerato che il ricorrente motiva l’istanza di cui sopra in relazione al fatto che l’impugnata revoca della licenza di esercizio pubblico per la raccolta di scommesse di cui è titolare è tale da determinare in tempi brevissimi l’interruzione del rapporto contrattuale intercorrente con il bookmaker straniero con conseguente immediata cessazione dell’attività di raccolta scommesse esercitata nei punti siti in Nicosia e Troina; rilevato altresì che detta attività commerciale, per quanto dichiarato e documentato in gravame, dà lavoro a cinque unità di personale dipendente; ritenuto che, pertanto, sotto tale profilo sussiste quella “estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione” dell’istanza cautelare fino alla Camera di consiglio, cioè un pregiudizio di consistenza tale da giustificare l’adozione di misure cautelari interinali mediante decreto presidenziale anche in assenza di contraddittorio”.

E’ stata quindi fissata per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 17 novembre 2016.

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