Il Tar Emilia Romagna (sezione staccata di Parma) ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Castel San Giovanni (PC) in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, nonché previa adozione delle più opportune misure cautelari, del provvedimento riguardante l’ordine di “chiusura dell’attivita’ di raccolta scommesse svolta ai sensi dell’art. 1 comma 644 legge n. 190/2014 presso l’esercizio sito in (…)”; nonché per l’annullamento, previa sospensione di ogni altro atto presupposto, preparatorio, conseguente e/o altrimenti connesso, tra cui: a) Legge Regionale n. 5/2013, in particolare art. 6; b) Delibera di G.C. n. 157 DEL 20/11/2018.

Per il Tar: “Considerato che, ad un primo sommario esame, non si ravvisano profili di pregiudizio grave ed irreparabile riconducibili alla perdurante efficacia del provvedimento impugnato nelle more della fissazione della camera di consiglio per la discussione collegiale dell’istanza cautelare;

P.Q.M.

Respinge l’istanza di misure cautelari monocratiche e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 29 agosto 2019″.