I decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 8, 9 e 11 marzo 2020 hanno previsto la sospensione di numerose attività commerciali e di ristorazione, con esclusione anche dei “tabaccai” purché sia garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

E’ quanto premette in una nota l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. “Alcune associazioni di categoria hanno richiesto una sospensione dei pagamenti delle somme dovute dai tabaccai a titolo di “Una tantum”, ossia degli importi che tali soggetti devono versare all’erario quale corrispettivo della concessione attribuita, sia in prima istanza che in sede di rinnovo o cambio titolarità, principalmente per far fronte alla mancanza di liquidità che i tabaccai lamentano, anche a seguito delle ulteriori misure che hanno ridotto o eliminato i servizi che essi stessi offrono, in particolare quelli relativi al gioco pubblico.

Attesa l’emergenza in atto e l’indirizzo di procrastinare alcuni pagamenti non indifferibili, come emerge anche dalla lettura del Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, l’Agenzia ha adottato, in data 30 marzo, una determina che, considerate le difficoltà in cui versano i “tabaccai”, consente di posticipare tutti i versamenti a titolo di Una tantum dovuta nel periodo che intercorre fino al 31 maggio 2020. Detti versamenti possono essere effettuati in unica soluzione al 30 giugno 2020 ovvero mediante rateizzazione fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo di cui la prima da versare in data 30 giugno 2020″.

Per la Federazione Italiana Tabaccai: “Si tratta di un provvedimento importante con il quale l’Agenzia, venendo incontro alle nostre istanze in rappresentanza della rete, consente ai tabaccai di poter far fronte alla grave crisi di liquidità in cui si trovano esonerandoli momentaneamente del pagamento di tali somme dovute allo Stato. Continueremo a lavorare su questi temi cercando di garantire alla rete ogni soluzione utile a superare l’attuale momento di crisi”.