La Corte Arbitrale dello Sport (CAS) ha respinto il ricorso del tennista cileno Mauricio Alvarez-Guzman contro una sanzione disciplinare irrogata il 14 marzo 2019. La sentenza CAS significa che la sanzione originale di divieto a vita rimane invariata e in vigore.

L’uomo è stato riconosciuto colpevole di partite truccate e reati di corruzione associati, che violano il Programma anti-corruzione del tennis (TACP). Si è scoperto che il 31enne aveva tentato di pilotare il risultato di una partita ATP Challenger dell’agosto 2016 a Meerbusch, in Germania, offrendo a un giocatore 1.000 € per perdere un set. Inoltre è stato giudicato colpevole di aver alterato il sorteggio di singolare del torneo ITF F27 Futures disputato nel luglio 2016 ad Antalya, in Turchia, acquistando una wild card per l’iscrizione alla competizione di singolare. L’intenzione di acquistare una wild card per la gara di doppio dello stesso torneo non si è concretizzata, ma resta comunque un reato di corruzione.

Nel luglio 2010 Alvarez-Guzman ha raggiunto la posizione 1.050 nella classifica ATP del singolo; nel doppio la sua posizione più alta è stata la 672 nell’agosto 2014. La sua attuale posizione nella classifica dell’ITF World Tour è 3.059.