Venerdì 18 novembre, alle ore 9, presso il Centro Congressi Mantova Multicentre (MAMU) di Largo Pradella, si terrà il convegno sul Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) dal titolo “La programmazione territoriale di contrasto al GAP: risultati e prospettive”, promosso dal Dipartimento della Programmazione per l’Integrazione delle Prestazioni Sociosanitarie con quelle Sociali e dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS della Val Padana.

L’appuntamento sarà l’occasione per tracciare un bilancio dei tre anni di attuazione del Piano Locale GAP; l’ATS, insieme a tutti gli attori che hanno contribuito alla sua realizzazione, rifletterà sulle esperienze fatte e sulle buone prassi maturate, da cui ripartire per nuove iniziative.

Il convegno sarà introdotto dal Direttore Sociosanitario di ATS – Carolina Maffezzoni, a cui faranno seguito le relazioni degli speaker, nell’ordine: Corrado Celata, Dirigente Struttura Stili di Vita per la Prevenzione-Promozione della Salute-Screening di Regione Lombardia; Sara Rolando, ricercatrice e responsabile del settore ricerca di Eclectica; Simone Feder, psicologo e coordinatore dell’area giovani e dipendenze di Casa del Giovane a Pavia e coordinatore del Movimento No Slot; Laura Rubagotti, Katja Avanzini e Amelia Anghinoni di ATS. Il pomeriggio sarà invece dedicato al lavoro di gruppo su tre aree tematiche: prevenzione, progettualità e comunità locali, trattamento e cura.

“Il Piano GAP della nostra ATS sostiene diverse finalità, sia preventive che di cura e trattamento – sottolinea Katja Avanzini, Dirigente della Struttura Integrazione delle Reti Territoriali a sostegno dei Programmi Nazionali -. In diversi territori si stanno promuovendo importanti alleanze tra servizi, agenzie educative ed enti del Terzo Settore per sostenere una piena conoscenza del fenomeno e per promuovere azioni concrete di contrasto al suo dilagare. Nel corso del convegno si vogliono approfondire queste esperienze e al contempo delineare possibili prospettive di lavoro per migliorare la programmazione territoriale”.

“Nonostante il gioco caratterizzi la nostra vita sin dall’infanzia, svolgendo importantissime funzioni per la crescita personale, può assumere derive pericolose e devastanti, anche da un punto di vista economico, per la persona e per la sua famiglia quando diventa gioco d’azzardo patologico – dichiara Laura Rubagotti, Dirigente della Promozione della Salute e Prevenzione Fattori di Rischio Comportamentali -. Proprio per questo motivo è importante “scommettere” sulla formazione e su programmi preventivi efficaci, da rivolgere ai giovani, ai soggetti più vulnerabili e all’intera comunità, per promuovere una cultura del gioco sano, libero da ogni forma di dipendenza”.

L’ATS della Val Padana da anni promuove interventi preventivi di contrasto al gioco d’azzardo patologico da realizzare, in stretta sinergia con le Reti provinciali delle Scuole che Promuovono Salute e gli Uffici Scolastici Territoriali, già nei primi anni della Scuola. Il catalogo “La Salute a Scuola: progettare in Rete” rappresenta uno strumento essenziale per le scuole di ogni ordine e grado del territorio per conoscere programmi di sviluppo delle life skills che rappresentano fattori protettivi anche nei confronti del gioco d’azzardo patologico. Ulteriori azioni di prevenzione e contrasto sono implementate grazie alla Rete WHP (Workplace Health Promotion –  Promozione della Salute nei Luoghi di Lavoro) Lombardia, un insieme di aziende che si impegnano su base volontaria, anche sul nostro territorio, a realizzare buone pratiche di salute rivolte ai lavoratori.

“Il Disturbo da Gioco d’Azzardo – conclude Amelia Anghinoni, Dirigente Psicologa della struttura Salute Mentale e Dipendenze di ATS – è una vera e propria dipendenza poiché, come dimostrato dagli studi, il gioco d’azzardo patologico dal punto di vista neurobiologico presenta diverse analogie con le dipendenze da sostanze: parliamo quindi di una patologia, non di un vizio. L’attività dei servizi specialistici (SER.D. e S.M.I.), oltre a garantire la cura, mira a consolidare il raccordo con la rete territoriale dei servizi e con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta, “sentinelle” del territorio, per favorire l’intercettazione precoce dei segnali di fragilità legati anche alle nuove dipendenze”.

COME ISCRIVERSI

Le modalità di iscrizione sono pubblicate sul sito di ATS www.ats-valpadana.it, nella sezione “Ultime Notizie”.

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