Sistema Gioco Italia si unisce alle riflessioni e alle sollecitazioni dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, critica verso la revisione della Legge regionale Lazio sulla lotta al gioco d’azzardo patologico.

“Avevamo raggiunto un buon risultato nel dialogo con i vertici della Regione Lazio, a maggio, poi abbiamo però assistito ad un cambio di rotta nel percorso di revisione della Legge regionale del Lazio che, senza il confronto con gli operatori, ha introdotto elementi che rendono di fatto la norma non applicabile” è il primo commento di Gennaro Parlati (nella foto), Presidente Sistema Gioco Italia di Confindustria.

“Le modifiche tecniche inserite nella nuova normativa oltre a risultare inapplicabili, cosi come emerso dalla valutazione di ADM, non avrebbero alcuna efficacia sul fronte della tutela del consumatore – prosegue Parlati -. Se a questo aggiungiamo, come abbiamo avuto modo di ribadire in più sedi, il divieto totale di fumo introdotto dalla norma anche per le location provviste delle apposite sale fumatori certificate, che hanno investito ingenti risorse per l’ adeguamento e la riorganizzazione dei locali, appare evidente l’assenza di un costante e concreto e reale approfondimento della materia”.

“Sistema Gioco Italia non può che ribadire e confermare la piena disponibilità ad un confronto costruttivo – conclude Parlati – proprio con l’obiettivo di evitare interventi normativi inattuabili e non funzionali alla fondamentale attività di tutela dei giocatori e contrasto all’illegalità”.

Articolo precedenteMantova, il 18 novembre convegno sul contrasto al gioco d’azzardo patologico
Articolo successivoScommessemania: il nuovo Sportsbook di CasinoMania