Saranno giudicati quasi tutti con il rito abbreviato gli imputati coinvolti nell’inchiesta antimafia “Final Blow” che il 26 febbraio scorso sfociò nel blitz della squadra mobile di Lecce con l’emissione di 72 ordinanze di custodia cautelare.

Il processo si aprirà il prossimo 5 febbraio davanti al giudice Giulia Proto che oggi, all’esito dell’udienza preliminare, ha accolto l’istanza formulata da 48 dei 77 imputati per i quali la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio con le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, violazione della legge sulle armi, associazione finalizzata al traffico di droga ed esercizio aggravato e partecipazione al gioco d’azzardo. Tra questi ci sarà anche l’uomo arrestato ieri.

Si definiranno, invece, il prossimo 22 dicembre, sempre davanti al gup Proto, le posizioni di altri 18 imputati. Nella precedente udienza preliminare erano state avanzate undici richieste di patteggiamento, ma su queste deciderà a gennaio il giudice Cinzia Vergine. Sono già invece state definite le posizioni di tredici persone coinvolte nello stesso procedimento, che nelle scorse settimane hanno concordato la pena con il giudice Giovanni Gallo. Lo riporta lecceprima.it.