«Gli sperperi per il gioco d’azzardo sono quasi pari alla spesa alimentare. Siamo davanti ad una pericolosa piaga sociale. Si spende in gioco d’azzardo 300 volte più che per i libri (…). Ciò significa che paghiamo enormi costi sociali, economici e sanitari perché la cura (ove possibile) di queste persone è lunga e costosa per le loro famiglie e per il sistema sanitario pubblico».

Lo ha detto Raffaele D’Ettorre dello Spi Cgil Latina.