“Si ricorda agli operatori di gioco d’azzardo che hanno la responsabilità di garantire che le loro pubblicità digitali e quelle delle loro affiliate di marketing di terze parti non siano pubblicate su siti web che forniscono accesso non autorizzato a contenuti protetti da copyright”. E’ quanto comunica in una nota la Gambling Commission britannica.

“L’LCCP (Condizioni di licenza e codici di condotta) al punto 16.1.1 copre il posizionamento di annunci digitali ed è rilevante per tutti i licenziatari. Questi devono: assicurarsi di non pubblicare annunci digitali su siti web che forniscono accesso non autorizzato a contenuti protetti da copyright; adottare tutte le misure ragionevoli per garantire che le terze parti con cui hanno stipulato un contratto per la fornitura di qualsiasi aspetto della loro attività correlato alle attività concesse in licenza non pubblichino annunci pubblicitari digitali su siti web che forniscono accesso non autorizzato a contenuti protetti da copyright; garantire che i termini in base ai quali stipulano il contratto con tali terze parti consentano loro, fermo restando il rispetto di eventuali disposizioni di risoluzione delle controversie, di risolvere tempestivamente il contratto della terza parte se, secondo la ragionevole opinione del licenziatario, la terza parte è stata responsabile della pubblicazione di annunci pubblicitari digitali per le attività autorizzate su tali siti web.

La pubblicità che viene inserita su tali siti web – prosegue la nota – contribuisce al loro finanziamento e quindi associa il gioco d’azzardo alla criminalità. Nel corso degli anni, abbiamo assistito a una significativa riduzione degli annunci di giochi d’azzardo pubblicati su siti web che violano il copyright, ma continuano ancora ad apparire numerosi annunci di questo tipo. Ciò dimostra la necessità per gli operatori del gioco d’azzardo di introdurre controlli aggiuntivi o di rivedere i metodi di monitoraggio attualmente in atto per garantire che ciò non avvenga. Ad oggi, la Gambling Commission non ha specificato alcuna misura particolare che i licenziatari dovrebbero adottare per impedirlo, tuttavia, siamo chiari sulle nostre aspettative.

In particolare, tra le misure da adottare, i licenziatari potrebbero includere (ma non devono limitarsi solo a questo) l’accesso e l’uso proattivo dell’Infringing Website List (IWL), di proprietà della City of London Police Intellectual Property Crime Unit (PIPCU). Questo è un portale online contenente un elenco aggiornato di siti che violano il copyright. L’obiettivo dell’IWL è che inserzionisti, agenzie e altri intermediari possano decidere volontariamente di interrompere la pubblicazione di annunci su siti web illegali.

La Gambling Commission incoraggia gli operatori del gioco d’azzardo a registrarsi presso l’IWL. PIPCU ha sviluppato un’utile guida per aiutare gli operatori (e i loro affiliati) con questo processo, che può essere ottenuta inviando un’e-mail a [email protected] Una volta registrati, si ricorda agli operatori di gioco d’azzardo che devono monitorare in modo proattivo e regolare l’IWL per garantire che la pubblicità non venga inserita in modo irresponsabile”, conclude la nota.