Il Tar Emilia respinge il ricorso di una sala scommesse contro il provvedimento del Comune di Riccione che impone la chiusura per il mancato rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili.

Il Tribunale regionale amministrativo (Tar) Emilia Romagna che ha respinto l’istanza di sospensione del provvedimento con cui si chiude la sala scommessa di via Portofino 13 a Riccione. Dopo l’ adozione del “Regolamento Comunale per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito” e alla mappatura dei luoghi sensibili dove non è possibile aprire, entro 500 metri, sale bingo e sale scommesse, e le successivamente  lettere di avviso di chiusa alle attività da gioco non in linea con il regolamento comunale, l’Amministrazione procederà nella direzione intrapresa costituendosi davanti al Tar, il Tribunale amministrativo Regionale Emilia Romagna, per tutti i ricorsi.

Allo stato sono quattro i giudizi (due quelli respinti circa la sola istanza di sospensione del provvedimento comunale) ancora pendenti davanti al Tar dove il Comune si è costituito contro le società ricorrenti e davanti al quale in novembre ha già vinto contro la sala Bingo. Stanno infine per scadere i termini di proroga di sei mesi, concessi rispetto al termine di adozione del provvedimento di chiusura del Comune, per un’altra attività di sala giochi che non risultata a norma come da Regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo”.