La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna, in applicazione della legge regionale sul gioco n.5/2013, ha imposto a partire dal 1 gennaio l’obbligo di cessazione di tutti i corner per la raccolta delle scommesse annessi agli esercizi commerciali, tra cui le tabaccherie, ubicati ad una distanza inferiore dai luoghi reputati sensibili quali scuole, ospedali, luoghi di culto, impianti sportivi, luoghi ricettivi per categorie protette e luoghi di aggregazione giovanili.

E’ quanto dcrive in una nota il sindacato STS Fit.

‘In particolare, le distanze minime previste dalla legge sono pari a 500 metri; pertanto, con tutta evidenza, si tratta di un’estirpazione totale dei corner dalla Regione Emilia Romagna.

STS e FIT hanno tentato ogni strada possibile per evitare tale disastroso scenario, ma purtroppo la Regione ha opposto una ferrea ostinazione: la tanto attesa proroga, sollecitata a più riprese da tutti gli operatori del settore al Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, non è purtroppo arrivata.

I tabaccai titolari di corner che si trovassero in regime di sottodistanza da un luogo sensibile, sono invitati a sospendere immediatamente la raccolta del corner.

In aggiunta a ciò, ferma restando la sospensione della raccolta, gli stessi sono invitati a contattare il proprio Sindacato Provinciale e comunicare se abbiano ricevuto o meno una notifica di avvio del procedimento amministrativo finalizzato al divieto dell’attività di raccolta delle scommesse.

Ad ogni modo, STS e FIT stanno proseguendo instancabilmente a rappresentare, presso tutte le sedi istituzionali competenti, gli interessi degli associati dell’Emilia Romagna al fine di garantire loro il diritto a proseguire l’attività di raccolta delle scommesse’.