I maggiori clan della criminalità barese avevano messo le mani sul settore dei giochi. Lo ha accertato la Guardia di finanza al termine di un’indagine che ha portato all’emissione da parte del gip di 36 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Dall’inchiesta, denominata “Gaming Machine” e coordinata dalla Dda di Bari, è emerso che i membri dell’organizzazione avevano concentrato i propri interessi sull’installazione e sulla gestione degli apparecchi di intrattenimento nei negozi e nelle sale gioco in città.

“Desidero esprimere il mio compiacimento e il mio plauso per l’ottimo lavoro svolto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dal G.I.C.O nell’operazione portata a temine questa mattina”.

Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha commentato il blitz condotto all’alba di oggi dai finanzieri di Bari e dal Servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma (SCICO), che ha permesso l’arresto di trentasei persone.

“Si tratta di un risultato straordinario” ha aggiunto Emiliano “che ha permesso di garantire alla giustizia frange importanti della criminalità organizzata barese che operavano nel settore delle slot machine installate in tantissime attività commerciali della città”.

“Dobbiamo continuare su questa strada – ha concluso Emiliano – che è quella giusta, perché la rete della legalità prevalga su quella del crimine”.