La Corte d’Appello di Torino ha respinto la richiesta di risarcimento di 43 milioni di euro avanzata nell’ambito della ‘causa madre’ relativa al passaggio dal privato al pubblico del casinò di Saint-Vincent. A presentare l’istanza erano state due società del gruppo Lefebvre, Sitmar (ex Sitav) ed Elle Claims, che chiedevano il risarcimento relativamente a penali per affitti di parcheggi e magazzini che non sarebbero stati pagati nel passaggio di gestione.

Nel procedimento erano coinvolti anche il Casino de la Vallée spa e la Gestione straordinaria. “Sono molto contento” è lo stringato commento di Filippo Rolando, amministratore unico della Casinò de la Vallée spa. Lo riporta l’Ansa.

Ad “Elle Claims” dovranno essere riconosciuti esclusivamente 212.500 euro. La sentenza notificata lunedì 16 novembre, pone a carico della stessa, e di un altro soggetto del gruppo Lefebvre (la “Sitmar”), il rimborso di spese processuali alla “Casinò de la Vallée” per un totale di oltre 414mila euro, più Iva e altre voci: il doppio della cifra che avrà diritto ad introitare. La Gestione straordinaria del Casinò, per parte sua, dovrà versare, per la stessa ragione, 63mila 700 euro (sempre senza imposte e spese accessorie) alla “Elle Claims” si legge su aostasera.it.

C’è comunque ancora il terzo grado di giudizio. E proprio in Cassazione ricorrerà il gruppo Lafebvre. L’avvocato Rappazzo precisa: “I 212 mila euro diventeranno il doppio con gli interessi. Inoltre, il ricorso riguarda questa sentenza che di fronte a una penale per i ritardi dei canoni di 100 milioni di lire al giorno ce ne riconosce solo l’1%. E’ ridicolo».