Anche i sindacati si schierano a favore della riapertura del Casinò di Campione. “Ribadiamo che la riapertura della casa da gioco è fondamentale e indispensabile per cosnentire uno sviluppo occupazionale e ridare vita al tessuto economico e sociale dell’exclave comasca – spiegano le parti sociali al termine dell’incontro con l’amministratore unico, Marco Ambrosini – La finalità del Casinò Campione d’Italia, fin dalla sua fondazione e per la peculiarità del contesto di enclave in territorio svizzero, era e dovrà essere quello di sostenere anche l’erogazione di servizi ai cittadini campionesi”.

I delegati di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto di conoscere i dettagli del piano di riapertura che però è subordinato alla sentenza della Corte di Cassazione, attesa per il prossimo 3 novembre. I giudici saranno chiamati a pronunciarsi sui ricorsi presentati dalla curatela e della Banca Popolare di Sondrio contro la sentenza con cui la Corte d’appello di Milano aveva annullato, per un vizio di forma, la sentenza con cui il tribunale di Como aveva dichiarato fallita la società di gestione del Casinò. E’ quanto si legge su ilgiorno.it.

“Nell’intento di continuare un confronto proficuo”, le segretarie territoriali Slc Cgil, Fisascat Cgil, Fisascat Cisl, Uilcom Uil, Libersind Confsal e Ugl Terziario prendono atto “dell’impegno assunto dall’amministrazione comunale e dall’amministratore unico, di convocare subito dopo la sentenza della Cassazione, in trattazione il prossimo 3 novembre, un tavolo tecnico congiunto con le Ooss di categoria al fine di illustrare il progetto di riapertura della casa da gioco ed eventualmente condividere il percorso di riavvio aziendale”.