In Italia si stimano in tutto in 12.300 coloro che nel 2019 hanno chiesto aiuto per riuscire a combattere la dipendenza dal gioco d’azzardo. È questa la cifra resa nota all’interno del rapporto annuale della Caritas Diocesana riguardante le nuove povertà.

“Le recenti vicende legate all’emergenza Covid-19 – continua il rapporto Caritas – che hanno portato all’attuazione di misure restrittive anche in tema di gioco d’azzardo con la sospensione di diverse tipologie di giochi, ci interrogano sugli effetti che queste misure avranno nei comportamenti di gioco negli utenti in carico e nella popolazione in generale nell’anno in corso. Se da una parte, infatti, immaginiamo che l’isolamento sociale e la chiusura dei luoghi di gioco contribuirà ad una sorta di “disintossicazione forzata” e forse anche ad una riduzione della propensione all’azzardo in generale, dall’altra occorrerà un’attenta analisi su eventuali “migrazioni” verso altre forme di gioco, come il Gratta&Vinci o il gioco on line, o verso altre forme di dipendenza come quella da alcol o psicofarmaci così come, una volta usciti dalla “quarantena”, dovremo monitorare l’eventuale aumento dei disturbi post-traumatici”.