azzardo
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L’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, in collaborazione con i dirigenti degli Ambiti scolastici e delle scuole polo per la formazione e con ATS Bergamo, organizza il corso di formazione residenziale “Azzardiamoci! Peer in gioco” che si terrà nei giorni 5 e 6 settembre a Castione della Presolana presso il Grand Hotel Presolana, in via Santuario 35.

Sono duecento gli iscritti, fra docenti e dirigenti scolastici, al seminario di aggiornamento sul tema della prevenzione delle ludopatie e del contrasto al gioco d’azzardo. Il corso residenziale intende essere la risposta concreta che il territorio bergamasco dà alla convenzione sottoscritta tra l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e Regione Lombardia denominata: “Il sistema di istruzione e formazione della Lombardia a scuola di contrasto alle ludopatie e al gioco d’azzardo” nell’ambito della l.r. 8/2013“ norme per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico”.

“Le scuole hanno il dovere di rafforzare e consolidare le azioni di prevenzione, in considerazione del fatto che i dati locali parlano di un fenomeno in crescita fra gli adolescenti con percentuali preoccupanti – dichiara Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo – Da una recente indagine risulta infatti che il 58,2% dei giovani ha avuto esperienze con il gioco d’azzardo, e che il 48,5% spende parte della propria paghetta in “Gratta e Vinci”, il 24% in scommesse, l’11% in slot machine e il 6,7% in scommesse on line”.

Il fenomeno dell’azzardo sarà trattato nella sua globalità da autorevoli relatori appartenenti ad ATS, al mondo accademico, alla Guardia di Finanza e alle Associazioni, con il compito di
evidenziarne gli effetti dannosi, non solo in termini di malattia, ma anche sociali ed economici. Il corso ha l’obiettivo di formare docenti competenti sui contenuti dell’azzardo e sulla peer education, ritenuta essere una metodologia molto efficace in prevenzione.

Per questo il 6 settembre i docenti delle scuole secondarie di secondo grado saranno impegnati nei laboratori coordinati da esperti di ATS Bergamo e dell’Associazione AEPER.

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