A testa alta Veronica, dipendente in un centro scommesse, racconta la sua storia.

“Sono Veronica, ho 27 anni e lavoro da 6 anni in un centro scommesse Eurobet. Come tante ragazze, penso e credo, c’è stato il timore di entrare in questo mondo per lo più maschile e anche qui con paura di pregiudizi. Ma le ore e i giorni passavano e non avevo mai trovato un lavoro in cui io non contassi le ore prima di finire il turno. Mesi e anni in cui ho conosciuto clienti e colleghe. Clienti con cui ho instaurato un rapporto, clienti anziani che purtroppo ci hanno lasciato, ma hanno lasciato in me tanta tenerezza e affetto nei loro confronti, nonostante la pesantezza e il loro assisterli per l’età avanzata, sono stati e saranno parte del mio percorso. Ci sono stati anche tanti ragazzi che quotidianamente ci hanno tenuto compagnia e fatto ridere. Ma anche colleghe, con cui ho pianto, riso e ahimè anche litigato. Ma siamo parte di un gruppo e facciamo il tifo per la stessa squadra “noi”. Il “Capo” che ha sempre fatto parte di noi mettendosi al nostro pari se c’era da fare qualcosa! Abbiamo “lottato” tra gli ostacoli che hanno cercato di fermarci, e lo abbiamo fatto insieme. Ho visto tante persone entrare in comitiva ed altre creare la propria compagnia lì tra quei tavoli, tavoli dove hanno anche discusso. Dove si sono arrabbiati per una schedina persa e rallegrati per le vittorie. Vorrei chiudere riprendendo una frase di una lettera scritta da un’altra ragazza: “Penso sia arrivato il momento di togliersi la pagliuzza dall’occhio e guardare con una visione diversa il nostro mondo””.

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