A testa alta Alessandro, titolare di una sala scommesse a Roma, esprime tutta la sua frustrazione per le recenti scelte politiche che penalizzano il settore.

“Sono Alessandro e vi scrivo da Roma. Sono veramente sconcertato nel leggere che i bar, ristoranti, parrucchieri ecc. possono riaprire e le sale scommesse no! Perchè questa discriminazione? Non abbiamo il diritto anche noi di poter lavorare, con le dovute precauzioni, e cercare di riuscire a portare cibo sulle nostre tavole? Sono indignato contro tutto questo, non veniamo mai nominati se non per metterci altre tasse come se noi da questo Covid-19 avessimo tratto beneficio. Abbiamo investito dei soldi per poter aprire le nostre agenzie, ci sono tantissimi dipendenti che lavorano all’interno di queste sale, perché non veniamo presi in considerazione? Stiamo parlando di gioco legale, non illegale”.

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