CIRSA, multinazionale leader nel gioco e nel tempo libero e azienda leader nel settore in Spagna, ha registrato perdite operative per 51,4 milioni di euro nel secondo trimestre 2020. Il risultato operativo da aprile a giugno è stato di 42,3 milioni di euro. Il risultato cumulato nei primi sei mesi del 2020 è stato un utile operativo di 37,4 milioni di euro e un reddito operativo di 398,1 milioni di euro.

I risultati del secondo trimestre sono conseguenza del grave impatto del Covid-19 che ha imposto la chiusura totale e graduale da metà marzo delle attività di macchine nei bar e sale da gioco (lounge, sale bingo, casinò e sale scommesse) nei nove Paesi in cui la società è presente. Il business online di Sportium è stato l’unico che è rimasto operativo. Solo a partire da metà giugno, i bar e le lounge in Spagna e l’attività in Italia hanno iniziato gradualmente la loro attività sotto forti restrizioni di tempo e capacità, nonché altre limitazioni in servizi come la gastronomia.

Oltre alla già citata riapertura in Spagna e in Italia nel mese di giugno, e seguendo le indicazioni delle autorità competenti, la società ha potuto riaprire le attività nella Repubblica Dominicana e parzialmente in Messico e Colombia per tutto il mese di agosto, con gravi limitazioni di ore, capacità e servizi aggiuntivi. Si prevede che per tutto settembre e ottobre tutte le operazioni nel resto dei mercati latinoamericani possano essere ristabilite, anche se, in una prima fase, saranno significativamente influenzate dalle restrizioni imposte dalle varie autorità statali, regionali e municipali.

Dal decreto dello stato di allarme nei diversi mercati e nonostante i buoni risultati ottenuti nei mesi di gennaio e febbraio che hanno dato continuità a un ottimo anno 2019, l’azienda continua ad affrontare l’attuale situazione sociale ed economica, la più complessa in 40 anni di storia di CIRSA – con assoluta determinazione a salvaguardare la propria sostenibilità nel breve, medio e lungo termine. Dalla fine del primo trimestre sono state rapidamente applicate misure per tutelare la liquidità e la solvibilità dell’azienda e per ridurre sensibilmente i costi operativi, minimizzando così l’impatto della chiusura totale dell’attività. In tal senso, ed entro il secondo trimestre, la società ha firmato nel mese di giugno due linee di credito rispettivamente di 55 e 20 milioni di euro per aumentare e garantire la liquidità del Gruppo, che alla fine del secondo trimestre si è attestata a 339,5 milioni euro (264,5 milioni di euro di cassa e banche + 75 milioni di linee di credito disponibili).

Dall’inizio della crisi sanitaria ed economica, e nell’ambito del piano “Play Safe”, la società ha concentrato tutti i suoi sforzi sull’implementazione di misure di protezione della salute complete per tutti i dipendenti e clienti al momento della graduale riapertura in tutti i segmenti di business, trasmettendo così la necessaria sicurezza prima di tornare in attività.

In Italia l’attività è stata riavviata il 15 giugno, raggiungendo un’apertura totale a inizio luglio, recuperando un buon livello di attività sia nelle macchine AWP che nelle videolotterie (VLT).