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(Jamma) – “La società Easy World LTD confidando nello Stato Italiano e nei principi sottesi alla legge finanziaria 2016 ha aderito alla procedura di regolarizzazione ivi prevista per garantire l’interesse pubblico alla regolarità e moralità del servizio e scongiurare qualsiasi potenziale degenerazione criminale nel settore delle scommesse” scrive in una nota la società.

“Duole constatare che, nonostante gli sforzi profusi, i Funzionari dell’Amministrazione abbiano posto in essere azioni in palese contrasto con la lettera e lo spirito della norma di cui all’art. 1, comma 946, della Legge 218/2015 in materia di regolarizzazione per emersione, la cui ratio sottesa era quella di garantire gli obiettivi di legalità, trasparenza e sicurezza del sistema dei giochi pubblici e non già quella di accrescere le entrate erariali. Con il provvedimento di decadenza della concessione della Easy World sono stati del tutto disattesi gli obiettivi che il Legislatore si era prefisso ed è stato travisato l’intento legalista della novella legislativa con l’unico miope scopo di riscuotere crediti e rimpinguare le casse per la soddisfazione di momentanee esigenze di bilancio di breve periodo, in danno di un duraturo e sempre crescente interesse erariale” prosegue la nota.

“Per far ciò, l’Amministrazione ha usato la decadenza come leva per la riscossione coattiva ed indiscriminata di somme la cui debenza è certamente dubbia e, comunque, oggetto di contestazione giudiziale, sacrificando, tuttavia, la sanità dell’impresa da ogni punto di vista e, soprattutto, da quello occupazionale, con la conseguenza che allo stato 500 famiglie si trovano prive dei loro mezzi di sostentamento in ragione di un omesso versamento di una rata di canone pari a solo il 4% del monte fideiussorio posto a garanzia del corretto adempimento delle obbligazioni derivanti dalla concessione” aggiunge la società.

“Si precisa, infatti, che la Easy World LTD ha rilasciato in favore dei Monopoli garanzie fideiussorie per un valore complessivo di 13 milioni di euro e che la stessa ha, inoltre, avviato una procedura giudiziaria per il rimborso di un credito di imposta pari ad € 1.676.000,00 nei confronti della medesima Agenzia che ha disposto la decadenza. Non rimane che confidare nella prontezza della Giustizia Amministrativa adita affinché vengano accolte le doglianze proposte e venga ordinato l’immediato ripristino dell’attività” conclude la nota.

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