Nel circolo privato il gestore aveva installato due pc collegati in rete attraverso i quali, per la Polizia di Stato, si poteva scommettere attraverso la rete internet con piattaforme di gioco non autorizzate dall’Agenzia dei Monopoli di Stato.

La Squadra di Polizia Amministrativa della Questura ha scoperto all’interno dello stesso due personal computer accesi e connessi attraverso la rete internet con piattaforme di gioco non autorizzate dall’Agenzia dei Monopoli di Stato. In sostanza il gestore del circolo aveva attivato due slot machine clandestine attivate al di fuori del sistema di collegamento e controllo telematico previsti per questo genere di attività.

Gli apparecchi sono stati sequestrati e al gestore è stata comminata la sanzione di 22mila euro; lo stesso è stato altresì raggiunto da una sanzione pecuniaria di 400 euro per aver attivato un’attività, peraltro illecita, non costituente quella principale dell’esercizio all’interno del locale, in violazioni delle norme anti-covid.