Slittano le riaperture per palestre e piscine almeno alla fine di gennaio, per le atre attività bisognerà aspettare. Questo quanto emerso nel corso dell’ultima riunione del Comitato Tecnico Scientifico a cui spetta la decisione sulle misure che entreranno in vigore dal prossimo 16 gennaio.

Se, come dichiarato dal ministro Spadafora, c’è qualche speranza per le attività sportive, è ancora buio pesto per i teatri e i cinema.

Viene da chiedersi invece cosa si intende fare per le sale giochi e le attività di scommesse. E’ nonto infatti che la loro riapertura non rientra tra le priorità del governo.

Per il CTS sono attività ad alto rischio contagio e come tali rientrerebbero tra le attività su cui confrontarsi solo nel caso l’RT scenda.

Per i grandi eventi e le discoteche, e ogni spazio che prevede un grande numero di persone nello stesso luogo, per ipotizzare e programmare le ripartenze, spiega il Cts, l’indice Rt deve scendere almeno allo 0,5.

Per i bar invece si tornerà al regime precedente al 24 dicembre, e cioè apertura dalle 5 del mattino fino alle 18 nelle zone gialle – nel rispetto dei protocolli anti Covid – e chiusura in quelle arancioni e rosse. Resterebbero consentiti solo l’asporto e la consegna a domicilio.

Quindi ancora stop alle attività dei corner e al funzionamento delle slot.