L’Avv. Savarese: “il caos normativo avrebbe indotto chiunque a credere di operare nella piena legittimità”

Il Tribunale di Padova ha assolto il titolare di un centro elaborazione dati collegato con il bookmaker maltese “Betuniq”.

I fatti risalgono al 2015, quando la squadra mobile della Questura di Padova, dopo un controllo presso un esercizio commerciale gestito dal Sig. Domenico Fiumara, avevano denunciato quest’ ultimo per il reato di esercizio e raccolta abusiva di scommesse.

Gli agenti infatti e successivamente la competente procura della repubblica, avevano contestato la violazione della nota legge 401 del 1989.

Nel corso dell’ istruttoria dibattimentale il Sig. Fiumara è stato difeso dall’Avv. Michele Savarese del foro di Ragusa il quale ha sostenuto tra l’ altro che il proprio assistito a causa del caos normativo in materia di giochi e scommesse, era convinto di operare nel pieno rispetto delle regole, avendo “Betuniq” una regolare licenza alla raccolta di scommesse rilasciata dall’ autorità governativa maltese.

Proprio accogliendo questa tesi il Tribunale di Padova ha deciso di pronunciare una sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato.

E’ una sentenza giusta”, spiega l’ Avv. Savarese. “La raccolta di giochi e scommesse, com’è noto, è stata oggetto di numerosi interventi legislativi e di una moltitudine di pronunce dell’autorità giudiziaria nazionale oltre che della Corte di Giustizia Europea, che hanno creato una stato di caos normativo e giurisprudenziale tale da generare dubbi interpretativi negli addetti ai lavori, figuriamoci dunque le perplessità degli operatori che si trovano coinvolti in procedimenti penali pur credendo di operare nel pieno rispetto della legge”.