‘Scompare’ dal testo del Decreto Rilancio la misura che avrebbe introdotto una proroga, onerosa, delle concessioni di scommesse e sale Bingo.

La misura inserita in uno specifico articolo è stata ‘depennata’ dall’ultima bozza del provvedimento che Jamma ha potuto visionare.

Si tratta della bozza aggiornata ad oggi che dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei Ministri per l’approvazione.

Le concessioni per la raccolta del gioco a distanza che scadono in date antecedenti il 31 dicembre 2022, secondo la bozza precedente, oggi modificata, sarebbero state  prorogate, previo adeguamento delle medesime alla normativa vigente e presentazione di adeguata garanzia, sino al 31 dicembre 2022, a fronte della corresponsione, per ciascuna concessione, di una somma pari a euro 2.800 mensile, moltiplicato per i mesi interi intercorrenti tra la data di scadenza e il 31 dicembre 2022. Al fine di consentire, altresì, un allineamento temporale al 31 dicembre 2022 anche delle concessioni per la raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi compresi gli eventi simulati e per la raccolta del Bingo, i termini per l’indizione delle rispettive procedure di selezione sarebbero stati sono prorogati al 30 giugno 2021.