(Jamma) La campagna presidenziale in Francia passa anche per gli ippodromi e il settore delle scommesse. A pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale i candidati hanno scelto un noto ippogromo per illustrare il loro programma elettorale. François Fillon, leader dei Républicains, non proprio al massimo della popolarità e in piena fase ‘discendente’ , ha promesso la creazione di una commissione interministeriale specifica per le questioni legate al gioco d’azzardo.

Nel corso dell’incontro, di fronte a moltissimi esponenti del settore delle scommesse ippiche, ha parlato anche della revisione della direttiva dell’UE sull’IVA al 10% e dell’importanza di sostenere un comparto che ha sempre garantito importanti risorse al bilancio statale.

“Sono perfettamente consapevole del fatto che una deregolamentazione in materia di  finanziamento del settore equino rappresenta una minaccia per il suo futuro” ha detto “Di fronte a questa minaccia il comparto ha reagito la scorsa settimana protestando sotto le finestre di Bercy, contro l’ingiustizia di una decisione che rischia di compromettere le risorse del settore. La vostra mobilitazione ha piegato il governo. Ma era necessario arrivare a questo per ricordarsi delle aziende, del lavoro di 180.000 addetti e di 6.000 volontari?

Cinque anni fa , quando ero primo ministro, ho avvertito la preoccupazione per l’introduzione delle scommesse online. Così ho voluto aprire una indagine. Dopo le consultazioni e le audizioni si è arrivati ad un rapporto che ‘raccomanda’ una riforma ‘essenziale’ per il futuro del settore. Per varie ragioni le raccomandazioni sono state ridotte alla mera creazione di un comitato strategico il cui lavoro sarebbe stato avviato solo di fronte ad una crisi economica del comparto. Questo è stato cinque anni fa! Quanto tempo perso! So che la vostra preoccupazione principale è la tassazione. Il mio piano di intervento prevede lavoro flessibile e la sburocratizzazione del sistema.  Ma non dimentichiamoci che le scommesse online hanno tolto risorse al settore, dobbiamo pensare ad una tassazione omogenea, ad un trattamento fiscale coerente e non discriminatorio tra gli operatori del mercato giochi” ha concluso.

 

 

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