A testa alta e per di più orgoglioso. Paolo Tropiano gestisce una sala scommesse a Monopoli (BA).

“Da sempre orgoglioso…

Mi chiamo Paolo Tropiano, gestisco punti vendita Sunbet e sono titolare di un negozio gioco a Monopoli ormai da 12 anni.

Provo nuovamente rabbia per le varie dichiarazioni dei nostri ben pagati politici, di qualsiasi schieramento, che rilasciano da qualche anno a questa parte ma in particolar modo in questo periodo triste per noi operatori del gioco legale.

Lo fanno sicuramente per propaganda e per aver consensi e questo è ancora più grave, altrimenti non mi spiego come un rappresentante dello Stato possa pronunciare e buttare fango su quel settore che tanto lo aiuta quando bisogna far quadrare le pubbliche casse.

Possibile che non sappia che quel gioco lo ha autorizzato proprio lui o meglio loro? Non sanno che ormai i gestori prendono le briciole in proporzione al rischio di impresa e che la torta se la mangiano proprio loro che si ergono a paladini della purezza e della nobiltà d’animo? Ma ci vuole proprio una bella faccia tosta quando hai appena rialzato le tasse a tutta la filiera.

Allora proponiamo una bella cosa, se i nostri soldi vi fan schifo non prendeteli, non macchiatevi le mani e trovate altre soluzioni per le finanziarie, ma dovreste farlo anche con i tabacchi e con l’alcol dato che fanno molte più vittime di una scommessa di pochi euro.

Non voglio attaccare questi settori ma siamo legali come loro e personalmente sono per la piena libertà e le scelte personali.

Vorrei anche che smettessero con questa storia della ludopatia, sproporzionata, dipinta come il nuovo male del secolo e smettiamo anche di assecondarli per paura che ci massacrino ancora di più.
La ludopatia è un problema per chi ce l’ha ma colpisce una minima parte della popolazione che in altre nazioni non si menzionerebbe nemmeno, ma siamo in Italia e qui la caccia al voto e all’emozione è sempre aperta.

Non riuscirete a farmi vergognare del lavoro che faccio, di dar lavoro ai miei collaboratori, di festeggiare le feste con i miei clienti guardandoci una partita e discutendo.
Non mi vergognerò del fatto che sono una specie di amico speciale, conosco i problemi dei miei clienti, si confidano e chiedono consiglio e io da “provetto psicologo” cerco di dar conforto nei momenti particolari e pacche sulle spalle quando mi si parla di un progetto o di un successo. E questo non ha prezzo, né di vendita né d’acquisto (lo facciamo con piacere, gratis)

Invito sempre tutti i colleghi e tutte le associazioni ad avere più coraggio e iniziare, sotto un’unica bandiera e sigla, a portare in tribunale i vari Crimi, Salvini, Fontana, Di Maio, Conte e chiunque getti fango su un settore, ricordo, legale e autorizzato.

In questo modo queste persone stanno infangando il nostro lavoro e per queste dichiarazioni sarebbero da richiesta di risarcimento per danni d’immagine!

Invito ancora i grossi concessionari a svegliarsi dal torpore di questi anni, perché se la categoria si sveglia, e siamo ormai arrivati al momento, non so davvero a chi potranno essere date queste concessioni visto che qui non ci ha mai tutelato nessuno né contro distanziometri né ultimamente dalle dichiarazioni vergognose dei nostri cari, strapagati, politici.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli lasciamo stare, no comment.

Chiudo con un pensiero che penso sia ormai comune a tutti noi, la misura è ormai colma e stiamo per esplodere

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