(Jamma) – I giochi pubblici nell’ultimo decennio sono stati caratterizzati da una consistente
espansione dell’offerta e si trovano oggi al centro di un difficile equilibrio tra esigenze di
finanza pubblica, tutela della salute dei consumatori, diritti degli operatori economici
affidatari delle concessioni, ordine pubblico, per la temuta e dilagante offerta illegale, e
tutela delle comunità locali.

Di questa complessa compresenza di interessi eterogenei si parlerà nel corso del convegno
“Il gioco lecito tra regolazione e tutela dei diritti” che si svolgerà a Bologna il 15 maggio alle 9,30 presso la SPISA, Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione pubblica.

L’evento, al quale parteciperanno studiosi ed esperti della materia, è organizzato in
collaborazione con l’Unità di ricerca sulle “Nuove Patologie Sociali” dell’Università di
Firenze. I lavori saranno introdotti da Massimo Morisi, Professore ordinario di Scienza
dell’Amministrazione e Coordinatore dell’unità di ricerca sulle Nuove Patologie Sociali
dell’Ateneo fiorentino, che illustrerà gli aspetti relativi alla regolazione sociale del gioco.

Cino Benelli, avvocato amministrativista di Firenze, indagherà le criticità connesse ai
nuovi bandi di affidamento delle concessioni di gioco. L’intervento della Professoressa Maria Giulia Roversi Monaco, docente di diritto amministrativo presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, si concentrerà sui principi normativi giurisprudenziali in materia di misure di contrasto alla ludopatia. Sarà presente l’avvocato generale dello Stato Maurizio Greco con una relazione su la crisi del modello concessorio.

Al dibattito che ne seguirà è prevista la partecipazione di Salvatore Barbieri Presidente di
ASCOB, Associazione concessionari sale bingo, da sempre attiva nel dialogo di questo
complesso settore. L’Associazione rappresenterà, in particolare, come il mancato riordino
del comparto, unitamente ai ritardi connessi al raggiungimento dell’intesa in sede di
Conferenza Unificata, rischiano di esporre gli operatori a gravi pregiudizi e rischi non
preventivati al momento del rilascio dei titoli concessori.

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