Il Tribunale di Bergamo, con Sentenza del 3 febbraio 2022, ha annullato l’ordinanza – ingiunzione di ADM per euro 20.000, inflitta in relazione all’art.1, comma 644, lettera b) legge 190/2014, atteso che presso agenzia di scommesse, in seguito regolarizzata, ma all’epoca dei fatti facente capo a bookmaker estero non autorizzato erano state raccolte scommesse su eventi non inseriti nel palinsesto di ADM, in particolare su una disciplina orientale di arti marziali.

Il ricorrente, assistito dallo Studio Legale Ripamonti, con ricorso elaborato dall’avv. Marco Ripamonti e dal dr. Riccardo Ripamonti (nella foto), ha sostenuto diversi argomenti tra i quali la carenza di ragioni di ordine pubblico a base della norma contestata, laddove gli eventi sportivi oggetto della scommessa, ancorchè non facenti parte del palinsensto statale siano, comunque disciplinati e regolamentati da federazioni sportive riconosciute e non siano caratterizzati da connotazioni intrinsecamente contrarie a principi di ordine pubblico, sostenendo anche il profilo discriminatorio della norma oggetto della contestazione, poichè suscettibile di con consentire a bookmaker provenienti da pregresse discriminazioni e non aderenti al regime di regolarizzazione di iscrivere nel palinsesto statale eventi sportivi, quale quello oggetto del procedimento.

In proposito, veniva anche prodotta sentenza penale con cui lo stesso Tribunale di Bergamo aveva assolto, qualche tempo prima, lo stesso titolare del CED, difeso dall’avv. Marco Ripamonti, previa la disapplicazione della norma incriminatrice per via di aspetti discriminatori subiti dal bookmaker di riferimento ai fini dell’accesso al sistema concessorio.

Il Tribunale civile, riconoscendo la fondatezza delle tesi svolte dalla difesa, ha accolto il ricorso ed ha annullato la sanzione.

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