Casinò, i sindacati sono ancora sul piede di guerra sulla chiusura delle roulette francesi durante la settimana. Ieri Cgil, Cisl, Uil e Snalc hanno incontrato il sindaco Alberto Biancheri e l’assessore al bilancio Massimo Rossano. Assente il Cda. «La sperimentazione è stata fallimentare – afferma Marilena Semeria (Fisascat Cisl) -. La mancata partecipazione dei vertici della casa da gioco denota la mancanza di rispetto delle relazioni sindacali e del tavolo istituzionale: se credono di far bene, perché non c’erano? Qualche dubbio dovrebbe venire alla città. Abbiamo portato i conti: sono allucinanti. Stiamo perdendo su tutti i fronti. E’ anche aumentato il costo del personale». E’ quanto si legge su La Stampa.

Davide Lattanzi (Cgil): «Non vediamo di buon occhio la sperimentazione: abbiamo una tipologia di clientela che in settimana vuole giocare sui tavoli della roulette francese, non sono avvezzi alla fair roulette. Siamo un casinò sano con una clientela affezionata che poi si sposta anche sulle slot».

Dario Del Tufo (Snalc) ha ribadito nuovamente la «necessità di un cambio di rotta delle relazioni con il Cda»: «Ho sottolineato la pretestuosità di non voler cambiare gli orari alla luce di nostre proposte ragionevoli e rimarcato il fallimento della sperimentazione: una mancanza di visione di progettualità. In conclusione, è stato incontro interlocutorio come i precedenti, ed è quanto mi aspettavo purtroppo. Sottolineo il fallimento sperimentazione, ma aspetto il termine del 31 marzo. Nessuna volontà di fare cogestione, ma collaborazione proficua».

«Oggi col sindaco sono stati toccati diversi temi – aggiunge Enzo Cioffi (Uilcom) -. Il confronto tra gli introiti aziendali nel mese di gennaio 2022 rispetto al 2020 (il 2021 a gennaio eravamo chiusi per la pandemia) mostra una significativa flessione, verosimilmente mutuata dalla situazione sanitaria in atto. Da ciò ne deriva comunque una necessaria riflessione sulle scelte da mettere in campo per invertire il trend. Scelte che abbracciano una serie di temi: dalle future strategie di rilancio, dalle proposte di gioco in tutti i settori, in particolare in quelli da tavolo, dove è in atto una sperimentazione che riteniamo non stia producendo i frutti sperati, dall’organizzazione del lavoro anche in termini di orari di apertura e chiusura delle sale che, nuovamente al ruolo giochi da tavolo, crea disagi ai dipendenti a discapito di una reale produttività. Su questo ultimo tema siamo in attesa di trovare un accordo specifico con l’azienda che per gli orari al ruolo gioco da tavolo possa migliorare sia la produttività, sia l’organizzazione degli orari e del lavoro. Abbiamo chiesto al sindaco e all’assessore di trasferire al Cda queste nostre istanze, per essere a breve affrontate ad un tavolo costruttivo nel tentativo di trovare soluzioni migliorative, nell’interesse di tutte le parti in campo: proprietà, azienda, dipendenti».