Gli agenti della squadra amministrativa in seno alla divisione Pasi (Polizia amministrativa sociale e dell’immigrazione) della questura di Pistoia, nell’ambito di mirati controlli nel settore delle sale giochi e scommesse, la scorsa settimana hanno effettuato degli accertamenti in diversi esercizi cittadini. In uno di essi hanno verificato la presenza di un minore diciassettenne intento a utilizzare uno strumento elettronico da gioco che erogava vincite in denaro.

Il grave episodio è stato immediatamente stigmatizzato con l’applicazione della contravvenzione amministrativa che va da 5000 ai 20000 euro e la sanzione accessoria della sospensione dell’attività da 10 a 30 giorni che verrà comminata dalla competente amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. Qualora si fosse trattato di minore degli anni 16 sarebbe scattata anche la denuncia penale.

Anche in questa circostanza gli accertamenti sono stati accompagnati dalle verifiche in materia di applicazione della normativa anti-covid, potendo constatare la sostanziale applicazione delle regole. Difatti, nel corso dei controlli a diversi locali, solo in un bar cittadino non era presente la dovuta cartellonistica indicante il numero massimo degli avventori, mentre su oltre 50 persone controllate, tutte sono risultate rispettose delle disposizioni volte a limitare la diffusione del virus.

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