“Cari Allenatori, la Direzione Nazionale rende noto a tutti gli operatori che gli allenatori sono solidali verso gli ippodromi in questa delicata fase. L’impostazione e le regole del nostro settore sono sbagliate, lo abbiamo detto più volte. La burocrazia del nostro Ministero ha messo a dura prova l’intero settore. Lo stop annunciato, giustamente richiesto dagli ippodromi, rischia di far crollare definitivamente tutti, ippodromi ed operatori, senza dare la possibilità di riprendersi in futuro”. Così in una nota il presidente dell’Anag (Associazione Nazionale Allenatori Galoppo), Dott. Ottavio Di Paolo.

“Veniamo anche da un periodo molto difficile dovuto all’emergenza sanitaria Covid-19 e ricordiamo che l’intero settore ha subito gravi conseguenze derivanti dallo stop delle corse. I nostri cavalli non possono essere messi in cassa integrazione, hanno mangiato e si sono allenati ogni mattina.

Invitiamo pertanto il nostro Ministero ad agire con la massima urgenza e responsabilità verso le migliaia di famiglie coinvolte che operano quotidianamente con i nostri cavalli. L’attuale Ministero ha ben difeso i diritti di tante categorie di lavoratori ed ha costantemente dimenticato la nostra. Tale comportamento irresponsabile e pericoloso non è più accettabile. In caso di mancata risoluzione di tale problematica da parte del Mipaaf, saremo costretti a tutelare i nostri interessi agendo per vie legali.

L’ippica è un bene di tutti. Qualcuno dovrà assumersi delle responsabilità davanti ad un giudice per aver evidentemente interrotto un pubblico servizio. La Direzione Nazionale procederà ad avviare un provvedimento cautelare davanti al Tribunale nei confronti di chi ci negherà il sacrosanto diritto di lavorare”.