“Cari Allevatori, già durante il periodo festivo, grazie alla disponibilità dei funzionari ministeriali, che mi hanno personalmente ricevuto con grande cordialità il 20 agosto scorso presso il Mipaaf, ho iniziato una proficua collaborazione con gli uffici pubblici in funzione della migliore tutela dei nostri interessi. Molte le tematiche affrontate; tante, di carattere programmatico, delle quali si occuperà, con tutti voi, il consiglio dell’Associazione fin dalle prime sedute, richiederanno il nostro comune impegno e la condivisione di una riscontrata disponibilità degli uffici pubblici che certamente conforta”. Così in una nota il presidente dell’Anact (Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore), Ubaldo La Porta.

“Tra le questioni più rilevanti nell’immediato vi è, come noto, quella dei pagamenti, che riassumo brevemente qui di seguito.

Per il pagamento dei premi al traguardo ci avviamo, con sufficiente certezza, a stabilizzare un periodo inferiore ai 60 giorni e più vicino, anzi, ai 30. I tempi saranno probabilmente destinati ad accorciarsi ulteriormente all’entrata in vigore della nuova disposizione normativa, contenuta nel c.d. Decreto Semplificazioni, che permetterà di effettuare le operazioni di pagamento, mediante l’utilizzo di conti correnti bancari da attivarsi presso uno o più istituti bancari – destinati a assumere la qualifica di enti tesorieri, attraverso un dirigente delegato. Il diverso sistema adottato permetterà di ovviare, altresì, alle difficoltà di fine anno, svincolando l’operazione di pagamento in favore degli operatori dai tempi dell’Ufficio Centrale di Bilancio. Ringrazio, personalmente e a nome di tutti voi, quanti, tra funzionari e esponenti politici, si siano prodigati per ottenere questa semplificazione che certamente aiuta il settore e che abbiamo sostenuto.

Resteranno più lunghi, sebbene pur sempre contenuti, i pagamenti legati alla fatturazione elettronica, per la diversa modalità operativa del sistema.

Provvidenze ampiamente intese (Premi per vittorie all’estero e premi aggiunti): più spinoso questo capitolo. Allo stato attuale, come confermatomi dagli Uffici pubblici in un colloquio telefonico il 2 settembre scorso, nessun provvedimento amministrativo di destinazione di parte delle risorse complessivamente destinate all’ippica – e all’allevamento, in particolare – è stato emanato fino a oggi, con riferimento agli anni 2019 e 2020. In sua assenza, le vigenti disposizioni di legge sulla contabilità di Stato non consentono, dunque, agli “uffici pagatori” – a valle della catena decisionale – di provvedere ai pagamenti. L’assenza di disposizioni amministrative di impegno a valere sulle somme complessivamente destinate all’allevamento, inoltre, non ha consentito l’accantonamento di provvista idonea a soddisfare tutte le istanze degli allevatori.

Sto personalmente lavorando con gli uffici – ampiamente disponibili a tanto – per individuare risorse in misura sufficiente a soddisfare quanto da noi tutti atteso per il 2019 e il 2020 ma soprattutto perché, per la prima volta, sia adottato uno specifico provvedimento che permetta, con certezza, di pagare per gli anni in questione, senza dover rincorrere vane promesse evidentemente elettorali.

In chiave programmatica, è mia intenzione, entro la fine di questo anno, ottenere una programmazione, almeno biennale, della destinazione delle risorse alle provvidenze allevatoriali (ampiamente intese), da formalizzare con decreto ministeriale, per conseguire, finalmente, certezza di diritti, consentendo, altresì, agli uffici pubblici di svolgere con serenità e senza intoppi il loro lavoro. Certo della vostra costante collaborazione, auguro a tutti un’ottima ripresa delle attività”.