Eugenio Bernardi: “Facile dettare norme, più difficile implementarle e ancor più complicato attuarle se non si ha contezza dei modi e dei tempi ma solo una grande fretta attuativa che si scontra con la realtà”

Dopo i rumors della vigilia, la tanto agognata proroga del termine “perentorio” [1] di scadenza al 28 febbraio 2022, è arrivata.

Proroga anticipata dai preposti al call center del numero verde della Agenzia delle Accise Dogane e Monopoli (ADM) alle centinaia di richieste di operatori per i continui blocchi e segnalazioni di mal funzionamenti dei  Servizi telematici comparto apparecchi senza vincita in denaro  per l’autocertificazione da parte del Gestore / Proprietario delle migliaia di apparecchi ora comma 7 c-bis e 7 c-ter (ovvero gli ex AM1, AM2, AM3, AM4, AM5 e AM6) e i comma 7 ante 2003.

ADM

Molti gestori e soprattutto esercenti, ignari, tireranno un sospiro di sollievo anche se i più avevano adempiuto con molta fatica, imprecazioni e continue chiamate, allo scrivente, ma soprattutto alle associazioni di categoria che conoscevano le problematiche di autenticazione e di certificazione, perché non sono bastati gli scarni tutorial di ADM per poter operare.

Come si era scoperto già a fine gennaio erano centinaia le imprese, soprattutto i circoli di bigliardo o anche moltissimi esercenti possessori di calciobalilla, biliardi o carambole praticamente all’oscuro della nuova norma e dei nuovi adempimenti.

Adempimenti che risultano già difficoltosi per gli addetti ai lavori, per ditte o piccoli imprenditori invece, che mai si sono occupati di adempimenti informatici. Impresa impossibile da concludere nel termine “perentorio” di scadenza al 28 febbraio 2022.

ADM con la scusa di queste incertezze [2] ha coperto anche una sua essenziale mancanza  (nota fin dal dicembre scorso) o del partner tecnologico a cui si affida, ovvero la parte dell’applicativo ADM per le sedi territoriali che non è ancora pronto.

Posso comprendere la fatica ad ammettere i propri errori, ma la realtà è questa ovvero quella che si legge fra le righe della Determinazione Direttoriale  Prot.: 90538/RU del  24 febbraio 2022 a firma del Direttore Marcello Minenna.

Le Sedi territoriali dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli alle quali fino a ieri erano arrivate pochissime decine di RFID (Radio frequency identification) di nuova generazione, e i funzionari locali, da indiscrezioni, sembrerebbe fossero poco informati sulle novità normative. Un tema più volte segnalato dallo scrivente al responsabile Dott. Giuliani.

Resta evidente anche il problema che ADM non riesce neanche a completare ultimo passaggio per le OMOLOGHE ovvero per le certificazioni dei nuovi giochi o apparecchi il cui termine iniziale stabilito per il 15 novembre 2021, mi pare di poterlo definire “CANZONATORIO”[3].

Sarebbe bene che fosse sollecitata la questione delle certificazioni, almeno per quei pochi o tanti che l’hanno terminata da ormai oltre 2 mesi.

L’8 febbraio u.s. sono stati inviati al Consiglio di Stato i motivi aggiunti del ricorso al Presidente della Repubblica da parte delle aziende di produzione e gestione che spero presto venga discusso.

Ad oggi, come ho scritto ormai un mese fa, nemmeno una certificazione di un calciobalilla ha terminato l’iter e non certo per colpa delle imprese  o degli enti sovraccaricati di responsabilità da regole che non esistono in nessuna nazione civile, lo scrivo da mesi, ma su cui ADM pare non concordi e per ciò l’ho ripetuto in tutte le sedi istituzionali possibili (vedasi le varie petizioni al Parlamento italiano, al Parlamento Europeo e tramite anche una interrogazione della Senatrice Binetti).

Prima di predicare efficienza (sui propri canali social) che nel caso dei giochi da divertimento senza vincita non c’è, ognuno riconosca le proprie mancanze e si ammettano gli errori onde evitare gli orrori di questo anno disgraziato. Cadeva giusto il 17 febbraio 2021 che ADM inviava il noto Decreto tecnico 2021/97/I a Bruxelles alla DG Imprese e da allora tutto è fermo nel settore dell’amusement :ne valeva la pena? Io penso di no, non in questo modo certamente, e mi chiedo e chiedo ma i danni chi li paga?

Bernardi Eugenio (nella foto)

[1] Da – Circolare n. 3   del 03/02/2022 – Regolamentazione relativa agli apparecchi senza vincita in denaro di cui all’art. 110, comma 7 del TULPS – pdf – pubblicata 04/02/2022

Fermo restando che, si ribadisce, il rilascio del titolo sarà possibile soltanto all’esito del pagamento e della lavorazione del dispositivo di identificazione elettronica, si sottolinea che l’istanza di rilascio/sostituzione del nulla osta, per gli apparecchi di cui agli articoli 4 e 5 della DRA come modificati dalla DRA-M dovrà, comunque, essere presentata improrogabilmente entro il 28 febbraio p.v., trattandosi di un termine perentorio.

[2] CONSIDERATO che, dal confronto con il Comitato Tecnico Aperto composto dalle associazioni rappresentative dei produttori e dei gestori di apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 7 del T.U.L.P.S. e con gli organismi di certificazione sono emerse difficoltà nella presentazione delle istanze per il rilascio dei nuovi titoli autorizzatori da parte degli operatori, dovute al numero molto elevato di apparecchi oggetto di autocertificazione con termine 28 febbraio;

VISTE le note pervenute da associazioni rappresentative del settore che, pur condividendo le finalità della riforma, ne sottolineano la difficoltà di attuazione legata, in particolare, ad alcuni specifici ambiti dell’associazionismo e alla conoscibilità dei nuovi obblighi per numerosi possessori di apparecchi non collegati ad alcuna associazione rappresentativa;

RITENUTO che, pur essendo state presentate istanze di rilascio di titoli autorizzatori per circa il 60% del parco macchine esistente, sia di prevalente interesse pubblico avere la completa individuazione di tutti gli apparecchi in esercizio;

VISTO il verbale del Comitato tecnico tenutosi in data 22 febbraio u.s. nel corso del quale, in applicazione dei principi di vigilanza informativa, si è ritenuto necessario portare a conoscenza di tutti i possessori di apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 7 del T.U.L.P.S., individuati sulla base dei dati in possesso dell’Agenzia desunti dai pregressi pagamenti dell’imposta sugli intrattenimenti, i nuovi obblighi discendenti dalla normativa, procedendo all’invio di una nota informativa;

[3] Da – Circolare n. 36 del 14/10/2021 – Attuazione della nuova disciplina regolamentare in materia di apparecchi senza vincita in denaro di cui all’art. 110, comma 7, del T.U.L.P.S. – Istruzioni operative …..leggiamo:

Apparecchi prodotti o importati a decorrere dal 1° giugno 2021: istruzioni in merito a verifica di conformità, NOD e NOE

Come noto, gli apparecchi prodotti o importati a decorrere dal 1.06.2021 devono essere conformi alle prescrizioni stabilite dall’articolo 110, comma 7, del T.U.L.P.S. e alle regole tecniche introdotte con Determinazione direttoriale prot. n. 151294/RU del 18.05.2021 (da ora DRTEC), nonché alle altre disposizioni normative operanti in materia.

Ne deriva che un esemplare di ogni modello di apparecchio da produrre o importare deve essere sottoposto a verifica tecnica di conformità e, a tal fine, presentato ad uno degli Organismi di verifica convenzionati con l’Agenzia, in un numero di varianti non superiore a tre. La richiesta di verifica di conformità[1], deve essere presentata telematicamente, accedendo, a far data dal 15 ottobre, all’area riservata sul sito istituzionale, avvalendosi della specifica funzionalità, secondo le modalità già indicate nella circolare n. 32/2021.

Si rammenta che le richieste, ovvero le operazioni svolte “fuori linea” prima di tale data, dovranno essere comunque e necessariamente inserite a sistema; in caso contrario l’applicativo in uso agli OdV non consentirà l’emissione di alcun esito.

A decorrere dal 31 ottobre, a seguito della verifica positiva da parte dell’OdV, l’Agenzia rilascerà le prime certificazioni derivanti dalla trasmissione dei relativi esiti.

Per quanto concerne la distribuzione sul territorio nazionale degli apparecchi prodotti o importati, il rilascio del relativo titolo autorizzatorio conseguirà ad apposita richiesta, da presentarsi telematicamente accedendo, a partire dal 15 novembre, all’area riservata sul sito istituzionale, previa autocertificazione/attestazione della conformità degli stessi all’esemplare di modello certificato, nonché alle disposizioni normative vigenti.

Del pari anche le istanze volte al rilascio del titolo autorizzatorio per la messa in esercizio degli apparecchi, valido a decorrere dal 1 gennaio 2022, potranno essere presentate telematicamente a far data dal 15 novembre.

Entro tale termine sarà resa nota la modulistica per la presentazione delle anzidette richieste e saranno fornite ulteriori istruzioni.