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Mea culpa, mea maxima culpa

Piero Incerpi scrive una lettera aperta al Vice Presidente del Consiglio, On Luigi di Maio, la quinta lettera «che Le scrivo e sono purtroppo costretto dover dire mea culpa.


Si, la mia colpa sta nel aver creduto, auspicato che Lei ed il movimento di cui è il rappresentante, in questo momento, avreste tenuto fede alle vostre promesse, per quanto fosse possibile, dato il bilancio di questo nostro Paese, senza però venir meno ad una dignitosa coerenza.

Se si ricorda, avevamo già trattato il tema della dignità, statica e dinamica, Le avevo espresso il mio pensiero, che con l’emanazione del suo decreto aveva perso parte della Sua, avendo peraltro affossato ulteriormente la nostra, pur riconoscendole i migliori intenti, ma come si dice: sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.

Se con il DECRETO DIGNITA’ si tratteggiava una linea di condotta, tesa a non ledere troppo, ma ben si a favorire le lobby dell’azzardo, con particolare attenzione ad alcune di esse, come fatto dal precedente esecutivo, a danno dei piccoli operatori e di tutta la filiera sottostante del comparto, in completa incoerenza alla lotta al GAP ed ai vostri cavalli di battaglia, in campagna elettorale, con la nota di aggiornamento al DEF, ne certificate la volontà esplicita.

Ecco che i nodi vengono al pettine, quando si è al governo bisogna decidere e Lei ha deciso, non di riordinare il settore dei giochi come annunciato più volte, anche voi contagiati da ANNUNCITE, forse infetti dal ex presidente Renzi, ma di annichilirne una componente, quella che aveva il tasso occupazionale più alto in grado di ridistribuire in modo omogeneo e capillare la ricchezza prodotta a vantaggio dei soliti.

In questi anni ci siamo sentiti definire in ogni modo, colpevoli di ogni nefandezza, paragonati alla più fiorente attività del momento, si TOPI D’APPATRAMENTO, ma se accettiamo questo paragone si ricordi che mentre noi entravamo nelle case a rubare i soldi della povere gente, lo Stato stava sotto al balcone facendo il palo, riempiendo il sacco con la refurtiva.

Ieri a Roma, si è inaugurata al polo fieristico, ENADA, la fiera dell’intrattenimento, che come tutte le fiere, dovrebbe essere il luogo ed il momento di incontro tra vari attori di un settore produttivo e commerciale per creare sviluppo ed innovazione, peccato però che di fatto sia una processione di zombies.

Solo un concessionario presente, un padiglione scarso di espositori, segno evidente dello stato di salute del nostro settore, anche perché gli altri concessionari non hanno motivo di avvicinare ne i produttori, ne i terzi incaricati, i pochi ormai sopravvissuti, visto il progetto iniziato dal precedente governo con leggi e regolamenti ad od hoc, che hanno vessato, umiliato, espropriato il nostro lavoro, regalandolo alle multinazionali, in cambio di cosa non è dato sapere.

La cosa più amara e sorprendente, sta nel fatto che Lei, paladino del popolo ci stia dando il colpo di grazia, anzi, nemmeno questo ultimo gesto di umana compassione, come dei condannati a morte in Cina, ci volete addebitare il costo della pallottola prima dell’esecuzione. Grazie.

Lei sta lanciando il sasso contro la Ludopatia, ma nasconde la mano.

Mi dica Lei come sia possibile, solo pensare, che il nostro comparto possa assorbire un ulteriore aumento di PREU ed un nuovo cambio scheda, dopo tutto ciò che si è accumulato in questi anni, non Le sto a rifare l’elenco per non angosciarmi ulteriormente, tutto poi a carico delle AWP, che Le ripeto volendo fare un’equazione, l’awp sta alla ludopatia come il metadone sta alla tossicodipendenza se avesse l’onestà intellettuale di valutare e vagliare tutte le altre proposte di azzardo in circolazione, legali ed illegali,sempre più riemergenti.

Mi dica Lei, come un’azienda come le nostre possa sostituire di nuovo il parco macchine alla luce del fatto che sono almeno tre mesi che il mio concessionario non rilascia i nulla osta, salvo tenersi le dismissioni, ricollocando gli apparecchi per proprio conto?

Mi dica Lei, come sia possibile riuscire a sostenere un nuovo aumento di preu, in queste condizioni di continuo killer agio, in virtù di quale progetto aziendale, con quali tempistiche, con quali garanzie?

Mi domando, la sua cosa sia, ignoranza, superficialità o forse strategia?

Sa com’è, parafrasando Andreotti e Di Pietro “ a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

Non sono solo ,ovviamente a dover recitare “mea maxima culpa, tutti i miei colleghi, le varie associazioni di categoria, con i propri egoismi e interessi miopi, sempre pronti a lamentarsi ma mai con proposte o progetti concreti, sino ad ora per trovare una soluzione alternativa a questa italica pazzia.

Stante cosi le cose, non vorrei fare il gufo, ma il calendario scorre veloce e San Lorenzo potrebbe arrivare prima di quanto uno magari creda, perché di scontenti in questo ambito ce ne sono molti e anche noi di tanto in tanto ci rechiamo alle urne, magari una ripassatina alla su menzionata preghiera non Le farebbe male.

Magari sarebbe il caso di affrontare il problema con un contratto di filiera, con prodotti di vero intrattenimento innovativi per ridare linfa ad un settore morente che se continuerà cosi porterà alla morte sia Sansone e tutti i filistei.

Ci sono troppe situazioni bizzarre , sapere che SOGEI ( 100% controllata dal MEF ) società che gestisce tutti i flussi di gioco e li controlla per conto di ADM, sia stata una dei soci fondatori di Lottomatica, assieme a BNL, FIT, MAEL ed altri, forse non significherà niente, considerando che Lottomatica ha cambiato pelle e assetto societario, quotandosi prima alla borsa di Milano ed in seguito a New York, ma in un paese pieno di porte e poltrone girevoli che entrano ed escono dal portone del controllore al controllato e viceversa, dovrebbero farla riflettere.

Il 7 agosto viene approvato il decreto DIGNITA’ e la holding esce con 4 nuovi tagliandi di gratta e vinci, senza nuocere gravemente alla salute di nessuno, poi nella nota di aggiornamento si parla di una lotteria da abbinare agli scontrini fiscali per favorire l’emersione del nero, mi domando da chi sarà gestita l’ipotizzata riffa e se anche questo non sia istigazione all’azzardo.

Poi sentirsi far la morale dal vostro portavoce, sig. Rocco Casalino, che se non ricordo male nel suo curriculum vanta oltre, alla sua laurea, una proficua presenza mediatica al grande fratello, a conduttore televisivo su canale tematico proprio specializzato su azzardopatia, infatti in quelle trasmissioni si promuoveva il poker online ed il betting esaltandone le peculiarità sportive, forse per l’attività fisica che tale sport necessita. Mah
Si, i nodi prima o poi vengono al pettine, per tutti.

Detto ciò, con sempre minor dignità professionale, ma a testa alta
Le porgo distinti saluti, augurandole e a noi tutti, che in mezzo a tutte queste stelle Lei possa vedere una cometa che le sappia indicare la via».

Piero Incerpi

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