“Ho fatto domanda in banca per ottenere il prestito da 25mila euro. Siamo chiusi da mesi e non sappiamo, oggi, quando potremo tornare a lavorare: così ho pensato che una boccata di ossigeno potesse essere utile, pur con tutte le criticità esistenti. Io ho undici dipendenti a cui ho anticipato la ‘cassa’, ma non posso andare avanti per molto senza liquidità: fatto sta che la banca ha approvato la pratica e l’ha inviata al Mediocredito, che però l’ha bocciata perché non saremmo etici. Noi che facciamo gioco legale e incassiamo soldi per lo Stato non saremmo etici. Non ho più parole per descrivere il mio stato d’animo”. Così Fabio Segati (AsTro) a Il Piccolo.